Lambrugo, l’ex sindaco ai consiglieri  «Condanna ingiusta, ma rispetto la legge»
Andrea Sala e la sua compagni politica festeggiano la vittoria alle elezioni del settembre 2020 (Foto by Stefano Bartesaghi)

Lambrugo, l’ex sindaco ai consiglieri

«Condanna ingiusta, ma rispetto la legge»

La lettera che Andrea Sala ha inviato prima da decadere a seguito della sentenza della Cassazione

Ecco alcuni ampi stralci della lettera che l’ormai ex sindaco, Andrea Sala, ha inviato ai consiglieri comunali per comunicare la sua decadenza avvenuta martedì 12 gennaio a seguito della condanna definitiva a due anni e mezzo.

«La presente per informarvi che, a seguito di una sentenza definitiva legata ad una mia passata carica di amministratore di una società immobiliare, purtroppo fallita dopo essere stata ceduta a terzi, sono decaduto dalla carica di sindaco di Lambrugo. È opportuno precisare che il procedimento che ha portato a questa spiacevole situazione era in corso dal 2012 e aveva già subìto sentenze negative in primo e secondo grado, di cui l’ultima impugnata dinanzi alla suprema Corte di Cassazione. La situazione non prevedeva la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici, pertanto mai avrei potuto presupporre che in Cassazione la pena sarebbe stata inasprita, con conseguente incompatibilità con la carica di Sindaco. Al contrario, infatti, non avrei mai deciso di intraprendere il percorso politico che ci ha visti impegnati nell’ultimo anno. Inoltre, visto che la condanna definitiva prevede la sospensione della pena, ho interpellato il mio legale, per capire quali ripercussioni avrebbe avuto sul mio ruolo e, appurato che ne comporta la decadenza, ho convocato la maggioranza per comunicare i fatti e prospettare loro le due alternative che si presentavano: dimettermi, consegnando il paese ad un commissario prefettizio oppure attendere la decadenza, lasciando fino alle prossime elezioni l’amministrazione del paese a chi si è impegnato con me. Si è scelta l’ordinaria amministrazione. Pur rispettando le istituzioni e la legge, dichiaro a gran voce che i fatti che mi hanno coinvolto indirettamente in quanto commessi da terzi, non avrebbero mai dovuto portare a una mia condanna e che il mio impegno per Lambrugo proseguirà sotto altre forme, con la stessa passione che mi ha contraddistinto in questi mesi». La reggenza del Comune di Lambrugo passa alla vice Elisa Marini fino alle prossime elezioni.

(Simone Rotunno)


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