L’ospedale di Erba
apre alle visite parenti

ErbaGreen pass e appuntamento per evitare affollamenti. Le indicazioni già distribuite al personale

L’ospedale di Erba apre alle visite parenti
L’ospedale Fatebenefratelli ha ospitato fino a 100 pazienti affetti da Covid. Ora non ci sono pazienti positiviBartesaghi

Porte aperte ai visitatori con il Green pass, ma su appuntamento. Le linee guida sono già state distribuite al personale ospedaliero, presto il regolamento verrà comunicato al pubblico: Damiano Rivolta, direttore del Fatebenefratelli di Erba, anticipa come verranno gestiti gli ingressi di parenti e amici dei ricoverati in un periodo ancora delicato sul fronte epidemiologico. Le visite negli ospedali italiani sono state bloccate (o fortemente ridotte) più di un anno fa, allo scoppio della pandemia. La misura ha investito tutte le aree: quelle con i malati Covid, neanche a dirlo, ma anche reparti che richiamano normalmente moltissimi visitatori come ostetricia e ginecologia. Con il decreto del 23 luglio 2021, il Governo ha dato nuovamente il via libera alle visite negli ospedali per gli utenti con Green pass (dunque vaccinati, guariti dal coronavirus o con tampone negativo effettuato nelle opre precedenti). Il decreto è entrato in vigore il 6 agosto, ma come aveva già spiegato Rivolta a “La Provincia” metterlo in pratica non sarebbe stato facile. Nel mese di agosto, la direzione del Fatebenefratelli ha lavorato alle linee guida. «Sono già state distribuite al personale dell’ospedale - anticipa il direttore - e a breve renderemo pubblico il regolamento per tutti i cittadini». Rivolta riassume le decisioni in poche parole: «In sintesi si entra all’ospedale con Green pass, ogni unità operativa si organizza per evitare copresenze e governare il flusso». Bisognerà insomma prenotare la visita? «Sì, ogni reparto gestirà la sua agenda degli accessi». È l’unica soluzione possibile per garantire da un lato il ritorno delle visite e l’assistenza ai parenti ricoverati, dall’altro la sicurezza: gli utenti possono entrare, ma il virus deve restare assolutamente fuori dalla porta. L’esperienza degli ultimi 18 mesi - e dei tanti contagi all’interno dei reparti ospedalieri registrati in tutta Italia - non si può dimenticare. Per andare da un paziente ricoverato bisognerà insomma accordarsi sul giorno e l’orario con i responsabili del reparto di degenza (i dettagli verranno poi resi noti con il regolamento). L’appuntamento verrà concesso in base all’agenda: va ovviamente evitata la presenza di troppe persone contemporaneamente all’interno dello stesso reparto, e ancor più all’interno della stessa stanza a maggior ragione se occupata da più di un malato. La speranza è che questa cauta apertura possa accompagnare gli erbesi per tutto l’autunno e l’inverno. Attualmente l’ospedale non ha ricoverati in area Covid e viene da un’estate tranquilla, ma se da settembre dovessero tornare a crescere i contagi - come è accaduto lo scorso anno - e la Lombardia finisse in fascia gialla o arancione, una nuova stretta alle visite non è da escludere. Già da tempo anche la Rsa Ca’ Prina ha riaperto alle visite dei parenti con Green pass, seguendo le stesse precauzioni.

(Luca Meneghel)

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