Lurago d’Erba revoca
la cittadinanza a Mussolini

Venerdì in consiglio la discussione e il voto: il riconoscimento verrà invece assegnato al Milite Ignoto

Lurago d’Erba si appresta a togliere, dopo 97 anni, la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e a conferirla al Milite Ignoto.

Venerdì sera, all’ordine del giorno del consiglio comunale in programma alle 20.30 nella sala consiliare del Palazzo municipale, ci sarà proprio la discussione sulla revoca di questo titolo, che Lurago riconobbe all’allora presidente del consiglio Mussolini il 24 maggio 1924, esattamente sei giorni prima della famosa denuncia di Giacomo Matteotti alla Camera dei Deputati, quando prese la parola per denunciare violenze e intimidazioni che il fascismo nascente aveva perpetrato nelle precedenti elezioni del 6 aprile. Discorso che poi gli costò la vita.

Nel momento in cui il regime nascente era in difficoltà ed esattamente nel nono anniversario dell’inizio della Grande Guerra, l’allora commissario prefettizio a Lurago, Gianbattista Intraina, decise di conferire la cittadinanza onoraria.

Una vicenda che ai più ovviamente non era nota e che ora emerge: il Comune ha infatti deciso di aderire alla campagna, sostenuta da Anci, per conferire la cittadinanza onoraria al milite ignoto, nel centenario della traslazione delle spoglie all’Altare della Patria. «Con l’occasione abbiamo fatto una ricerca storica sulle cittadinanze onorarie del nostro Comune e abbiamo scoperto che 97 anni era stata concessa a Mussolini – racconta il sindaco, Federico Bassani – Ci è parso quindi doveroso rispettare la nostra Costituzione, che è espressamente antifascista, e quindi, contestualmente al riconoscimento al milite ignoro, toglieremo questo riconoscimento a Mussolini».

(Simone Rotunno)

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