Magreglio, il motoraduno è annullato  Ma al Ghisallo arrivano 3.000 moto
Moto ovunque al Ghisallo nonostante l’annullamento del motoraduno (Foto by Roberto Gandola)

Magreglio, il motoraduno è annullato

Ma al Ghisallo arrivano 3.000 moto

I bikers non hanno rinunciato al tradizionale appuntamento del Primo Novembre con il “pellegrinaggio” sul colle e a Civenna. Nessun incidente

Il motoraduno è annullato ma arrivano comunque oltre tremila motociclette. Il Primo Novembre è anche la giornata della commemorazione dei defunti in motocicletta con la messa e la visita al monumento posizionato sul Belvedere a Civenna. Un appuntamento ormai storico che i motociclisti ben conoscono. L’1 novembre si mettono in sella e vanno prima al Ghisallo e poi scendono fino a Civenna di Bellagio. L’annullamento della cerimonia da parte del Moto club Civenna - organizzatore dello storico appuntamento- non ha cambiato il programma di circa tremila persone. Sul Ghisallo le forze dell’ordine contingentavano il numero di motociclisti che potevano accedere al piazzale, ma i centauri hanno semplicemente spostato il punto dove lasciavano le moto mettendole ordinatamente sul marciapiede della provinciale. Tantissima gente con le mascherine, qualche difficoltà in più a mantenere le distanze. Il sindaco di Magreglio Danilo Bianchi è comunque soddisfatto di come è andata: «C’erano otto persone a controllare il piazzale del Ghisallo. I carabinieri di Bellagio, la polizia locale, la protezione civile, poi noi amministratori – spiega il primo cittadino -. Io sono soddisfatto, è chiaro che quando arrivano due o tremila moto qualche problema lo creano normalmente e ancora di più in questo momento. Mi sembra si sia svolto tutto ordinatamente e non ci fosse l’esigenza di chiudere il piazzale». I gruppi di motociclisti si formavano ieri spontaneamente in ogni punto ci fosse uno slargo della strada. Molte moto a Magreglio, un buon numero anche a Civenna ed anche qui si è deciso di limitare l’accesso al piazzale del Belvedere dove si trova il monumento ai morti in motocicletta. I centauri hanno voluto comunque fermarsi per ricordare gli amici scomparsi.

(Giovanni Cristiani)


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