Morto nel Segrino, l’addio a Civenna  «Mattia era un uomo molto riservato»
Mattia Gandola amava nuotare nel lago del Segrino. Qui è stato fotografato in un punto non lontano da dove si è immerso il 30 maggio

Morto nel Segrino, l’addio a Civenna

«Mattia era un uomo molto riservato»

La benedizione è stata fissata alle 10 di mercoledì 3 giugno al cimitero della località bellagina

Mattia Gandola, l’uomo annegato sabato 30 maggio nel lago ad Eupilio, ha scelto la riservatezza di una semplice benedizione alle 10 di mercoledì 3 giugno al cimitero di Civenna di Bellagio. La scelta è stata presa dai famigliari e deriva dalle volontà del defunto: «Mattia ne ha parlato diverse volte, non voleva una cerimonia funebre – spiega Wanda Chinellato compagna di Mattia Gandola che era con lui in riva al Segrino - Si è deciso per una breve funzione al cimitero di Civenna per mercoledì 3 alle 10. Lui era molto riservato e non avrebbe voluto niente, ma è giusto ci sia un momento di ricordo anche per i suoi amici». Mattia Gandola, avrebbe compiuto 48 anni l’1 giugno e sabato pomeriggio ha deciso di nuotare nel Segrino. Un ambiente che conosceva bene. La tragedia si è compiuta in un attimo. E il tempestivo allarme non è bastato a salvare l’istruttore di nuoto, il cui corpo è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco nel pomeriggio di domenica 31 maggio.

(Giovanni Cristiani)


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