Mufloni e pecore sbranati nei campi: «Può essere stato un lupo»

Barni Numerose le carcasse ritrovate e da una è stato prelevato il Dna, l’esame è in corso. Testa (Polizia provinciale): «Potrebbe essere di passaggio, questa è una zona ricca di prede»

C’è timore per la presenza del lupo nell’area del Triangolo Lariano è più specificatamente in Vallassina, sono diversi gli animali uccisi nelle ultime settimane, l’ultimo episodio il ritrovamento di un muflone nel “pratone” all’ingresso di Barni.

Il muflone aveva una zampa quasi amputata, a Crezzo sono state trovate tre pecore morte sembra azzannate alla gola, poi un muflone e un capriolo. L’amministrazione provinciale ha prelevato il Dna del predatore da una vittima una settimana fa, ma per ora non ci sono i risultati.

Il dubbio della presenza del lupo è più che legittimo per la modalità in cui avvengono queste aggressioni e anche il responsabile della Polizia provinciale Marco Testa mette in conto possa trattarsi dell’animale: «Può esserci un lupo di passaggio, non c’è motivo di allarmarsi, mi stupirei con la presenza così importante di mufloni e caprioli non ci fosse. La modalità delle predazioni lasciano diversi dubbi, non sembrano essere simili a quelle solite dei cani, come capitato anche recentemente. I lupi per natura cercano nuovi territori di caccia, in ogni caso non mi preoccuperei, il vero problema per quanto riguarda il Triangolo Lariano e la Vallassina sono i cani lasciati liberi per poco o tanto tempo che fanno gravi danni alla fauna».

Gli allevatori dell’area sono logicamente preoccupati, come spiega Giuliano Vanini di Crezzo: «Abbiamo trovato un capriolo, due pecore e un muflone morti nel giro di pochi giorni. Chi lo sa di cosa siano morti, possiamo avere qualche sospetto ma nessuna certezza, le carcasse sono già state portate via. Credo faranno un’autopsia e poi vediamo, deve essere la Provincia a darci risposte». 

Remo Paredi ha alcune capre a Lasnigo: «Ho paura a lasciarle andare, le teniamo controllate, dicono ci sia in giro il lupo, ci sono stati diversi episodi di animali morti con modalità particolari».

Mario Meroni, avvocato e cacciatore di Lasnigo, chiede certezze: «Credo l’amministrazione provinciale, che ha fatto il prelievo del Dna, ci debba dire che animale colpisce nel Triangolo Lariano. Sono stati uccisi diversi capi, mi risulta anche un asino, viene difficile pensare si tratti di un cane. Sono stragi di animali mai avvenute da noi».

Il responsabile della polizia Provinciale Marco Testa spiega ancora: «Noi abbiamo preso il Dna una settimana fa da un muflone ucciso, ma questa analisi non la riteniamo prioritaria, non c’è una situazione di ripetitività e di gravità di questi casi. Poi comunque bisognerebbe capire se il Dna è valido per questi esami, non è detto sia sufficiente e dia dei riscontri. Credo ci voglia anche un mese per i risultati, si tratta comunque di un’attività di routine per il progetto di monitoraggio dei lupi».

Testa è comunque non esclude si possa parlare anche di lupo: «A Lasnigo con la presenza massiccia di caprioli, cinghiali, mufloni e la comparsa del cervo niente di più probabile che un lupo attraversata la fascia antropizzata dell’Erbese si trovi nel Triangolo Lariano. Con una così importante presenza di animali selvatici mi stupirei del contrario, ma ad oggi non ci sono certezze».

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