Proserpio, terremoto dopo il caso Salvini  La vicesindaco sfiduciata si dimette
Un frame del filmato dello “scontro” avuto da Veronica Proserpio con Matteo Salvini lo scorso 26 luglio sulla spiaggia di Milano Marittima

Proserpio, terremoto dopo il caso Salvini

La vicesindaco sfiduciata si dimette

Il drammatico confronto con votazione nella lista civica. L’astensione del sindaco e le critiche dell’ex sindaco Nava

Terremoto politico a Proserpio a seguito dello scontro sulla spiaggia di Milano Marittima tra la vicesindaco Veronica Proserpio e il leader della Lega Matteo Salvini. La vicesindaco si è dimessa dal consiglio comunale a seguito di quanto successo nella lista civica che governa il paese nel corso di un drammatico faccia a faccia avvenuto la sera del 5 agosto con votazione finale che ha indotto l’esponente Pd a dimettersi. Quattro consiglieri del gruppo su 8 hanno votato per togliere le deleghe alla Proserpio. Il sindaco Barbara Zuccon e la diretta interessata si sono astenute e solo due consiglieri hanno votato per mantenere a favore della vicesindaco che a quel punto ha deciso di mettere sul tavolo le dimissioni. La civica di maggioranza si è ritrovata per discutere della “questione Proserpio” a seguito degli effetti provocati dal video postato dalla vicesindaco sulla sua pagina Facebook che ha immortalato lo scontro verbale in spiaggia a Milano Marittima. La maggioranza si è spaccata clamorosamente, al punto da mettere in serio pericolo la continuità dell’amministrazione comunale. Il sindaco non ha però avuto modo di comunicare la decisione perché la Proserpio si è inalberata nei confronti dei compagni d’avventura della lista civica e si è recata in Comune per vergare le sue dimissioni lasciate poi su un tavolo. Il sindaco Zuccon commenta in poche battute il clamoroso epilogo del caso che tiene banco in paese e non solo: «Non c’è stata nessuna revoca delle deleghe del vicesindaco ma solo la richiesta della revoca da parte dei consiglieri. Prendo atto dell’intenzione di Veronica Proserpio di dimettersi». Quando è esploso il caso del video non ha esitato a solidarizzare con la sua vice: «Veronica ha fatto bene», aveva detto. Ma nella lista civica che governa Proserpio ci sono molte anime politiche, dal partito Democratico a Fratelli d’Italia (il sindaco è di quest’area), alla Lega con l’ex sindaco Giulio Nava, attuale consigliere comunale, che spiega. «Non ci è piaciuto l’episodio con Proserpio protagonista ma nemmeno la posizione del sindaco che ha preso le sue difese. Anzi la posizione del sindaco è stata peggiore del video e della polemica – afferma Nava - Sono stato sindaco per cinque anni e mai l’appartenenza politica è entrata in consiglio. Questo episodio ha portato alla contrapposizione. Non si poteva fare altrimenti di quanto deciso perché il Comune è stato coinvolto con una ventina di lettere e decine di telefonate. Per non parlare delle reazioni sui social. Il Comune non deve fare attività politica e se ti schieri non sei più una lista civica». Per l’ex sindaco «non ci si può infilare in beghe simili in un paese dove il 51% vota Lega. In un paese per altro che va bene e chiede e riceve contributi dalla Regione Lombardia e dalla Comunità montana del Triangolo Lariano a maggioranza di centrodestra. A rischio era la stessa amministrazione se non si toglievano le deleghe. Anche una persona vicina al Pd in consiglio ha votato per la revoca consigliando a Veronica di dimettersi». E Veronica Proserpio? «Mi sono dimessa. Rifarei tutto,e questa è diventata una giunta fascio-leghista».

(Giovanni Cristiani)


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