Pusiano, vandalismi al centro sportivo
Quattro giovani denunciati dai vigili

Hanno scavalcato per entrare, accendere un falò e disegnare un murale nei bagni. Identificati con le videocamere

Quattro giovani attorno ai 20 anni sono stati identificati e denunciati a piede libero per «danneggiamento di proprietà pubblica». I quattro si sono introdotti nel centro sportivo accendendo un falò con materiale prelevato da un cantiere. Non solo: hanno disegnato un murales nei bagni e ripetutamente violando la chiusura del campo da calcetto per poter giocare nonostante le limitazioni presenti in questo momento. I ragazzi sono stati identificati attraverso le videocamere, ma pare che il gruppo sia ancora più ampio al punto che nei prossimi giorni potrebbero essere identificati altri giovani. Al centro sportivo ormai da anni accade di tutto, con giovani che entrano e fanno razzia nel baretto, piccoli furti all’interno della palestra della scuola e del magazzino con ripetute violazioni di proprietà. L’assessore Matteo Beretta spiega che l’amministrazione ha deciso alla fine di utilizzare il pugno duro, da qui la denuncia nei confronti dei ventenni di cui si occupa il comandante della polizia locale in convenzione con Erba, Giovanni Marco Giglio. «Da tempo accadono questi episodi, alla fine abbiamo deciso di non sopportare più. Basta richiami ed è giusto si proceda con l’identificazione – racconta Beretta -Il 9 febbraio attorno alle 21 questi ragazzi sono entrati nell’area del centro sportivo ed hanno acceso un falò per scaldarsi, per farlo hanno rubato la legna da un cantiere vicino, hanno poi vandalizzato i bagni realizzando un murales». Insomma il problema non è solo l’utilizzo del campo da calcetto: «Più volte sono entrati nel campo, chiuso con i lucchetti, per giocare a calcio nonostante in questo momento non sia consentito». L’amministrazione ha quindi deciso di dismettere il ruolo di genitore propenso al richiamo verbale e di lasciare intervenire la polizia locale: «I giovani sono stati identificati attraverso le telecamere. Ci sono ancora le indagini in corso quindi non è il caso di dire molto di più, sono tutti maggiorenni di Pusiano e dei paesi vicini».

(Giovanni Cristiani)

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