Secondo lotto, è pressing sulla politica
Il tavolo competitività: «Trovare i fondi»

Presentata la nuova ipotesi di tracciato studiata dalla Regione e inviata ad Anas

Secondo lotto, è pressing sulla politica Il tavolo competitività: «Trovare i fondi»
Il tratto finale del primo lotto della tangenziale di Como da dove dovrebbe partire il nuovo tracciato
(Foto di butti)

Como

«Non c’è una voce fuori dal coro». Il territorio chiede il secondo lotto della Tangenziale di Como: ieri, al tavolo per la competitività e lo sviluppo provinciale, è stato presentato il progetto inserito dalla Regione fra le opere prioritarie da finanziare inviate ad Anas.

«Non c’è nessuno che considera quest’opera non necessaria – sottolinea la coordinatrice del tavolo Gloria Bianchi , rimarcando la coesione dei presenti sull’argomento – così come concepita nel 2008, quindi un tratto autostradale dal costo di 850 milioni di euro, è difficilmente affrontabile da parte della Regione».

Il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi e il sottosegretario Fabrizio Turba hanno presentato il nuovo progetto: abbandonato definitivamente il secondo lotto di Pedemontana, si tratta di una variante che parte da Albavilla e arriva alla fine dell’attuale tangenziale, in zona La Guzza. Un cantiere da 600 milioni che consentirebbe da un lato di superare l’ostacolo costituito dall’intervento di un privato (Pedemontana) con tutte le difficoltà di finanziamento del caso, dall’altro affiderebbe a un ente pubblico quale Anas le risorse necessarie per completare l’opera.

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