Sospetto abuso edilizio in Cilento  Indagato il sindaco di Montorfano  «Ma non c’entro nulla»
Il sindaco di Montorfano, Giuliano Capuano (Foto by archivio)

Sospetto abuso edilizio in Cilento

Indagato il sindaco di Montorfano

«Ma non c’entro nulla»

Inchiesta su un villaggio che sarebbe stato trasformato in resort. Giuliano Capuano: «Sono solo uno tra i possibili acquirenti di una casa vacanza»

Il sindaco, Giuliano Capuano, è indagato in Campania per una vicenda legata a un presunto abuso edilizio a Centola, vicino a Palinuro. La vicenda risale a qualche mese fa, ma in paese non era mai giunta notizia, né il sindaco aveva mai informato ufficialmente il consiglio comunale di questa indagine che lo riguarda.

«Non c’entro proprio nulla: sono solo uno degli acquirenti che hanno acquistato una casa in quella struttura». Queste le prime reazioni a caldo del sindaco, contattato mentre è in vacanza: parole che sottolineano la sua posizione secondaria, che sarebbe confermata anche dalle indagini, che hanno portato nel dicembre scorso all’intervento della magistratura. Ma andiamo con ordine.

Questi i dettagli di una vicenda che avrebbe origine nel 2017. Al centro delle indagini c’è uno dei luoghi più belli dell’Italia: la costiera tirrenica tra Palinuro e Centola, con vista mozzafiato sul mare. Un angolo di paradiso in cui molti amano trascorrere momenti di vacanza e di relax.

Proprio qui, a poche centinaia di metri dalla spiaggia delle Saline, sarebbe stata compiuto un ampio abuso edilizio: una colata di cemento non autorizzata. Al posto si un villaggio turistico sono state realizzate 24 unità abitative tra monolocali e villini. In totale si tratta, nel concreto, di 12 unità singole (villette) e di quattro blocchi da tre appartamenti ciascuno. Un vero e proprio paesino di villeggiatura ben tenuto, con giardini, viali alberati: si parla di un valore complessivo attorno ai dieci milioni di euro.

Dieci le persone denunciate a piede libero alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, tra cui il proprietario della struttura e titolare dell’impresa edile, il direttore dei lavori e otto persone che avevano acquistato alcune delle villette sottoposte a sequestro.

«Non è una cosa che riguarda il mio Comune, la mia Regione, il mio paese o la mia impresa – commenta il sindaco, che ha un’azienda edile - ma semplicemente un complesso dove sono state costruite e realizzate delle case vacanza con regolare concessione e, non essendo completate, l’impresa ha proseguito le opere e il Comune lamenta la chiusura dei lavori. Non c’entro nulla né col costruttore, né con le concessioni. Sono solo uno degli acquirenti in attesa di definire l’atto di acquisto. È una vicenda che non mi riguarda personalmente».


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