Traffico internazionale di migranti

16 arresti, le basi nel Comasco
La conferenza stampa
Il video della Polizia

Scattano i mandati d’arresto per i presunti responsabili di un network criminale che gestiva l’immigrazione clandestina. “Nessun collegamento con la situazione alla stazione San Giovanni”

È culminata con l’esecuzione, da parte della Polizia, di “ misure coercitive della libertà personale e mandati di arresto europeo nei confronti di ventuno indagati” una complessa indagine della Procura della Repubblica di Como centrata sul “traffico” internazionale di migranti. Ne dà notizia la Procura stessa, specificando che “gli indagati, appartenenti a varie nazionalità (siriana per la maggior parte, nonché algerina, egiziana, libanese, tunisina) per lo più residenti o domiciliati in provincia di Como sono ritenuti responsabili del reato di illegale agevolazione della immigrazione clandestina di cittadini extracomunitari in Paesi dell’Unione europea.”

http://www.laprovinciadicomo.it/videos/video/operazione-balkanika_1027709_44/

“Le indagini - affermano dalla Questura di Como - hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari a carico di un gruppo criminale, composto da 16 siriani, 2 tunisini, un algerino, un libanese ed un egiziano, che, operando in diversi Paesi europei, ha organizzato, traendone ingenti profitti economici, il trasferimento, dall’Ungheria soprattutto verso l’Austria e la Germania, di centinaia di migranti, perlopiù di nazionalità siriana e in fuga dalle aree in cui si sta svolgendo il noto conflitto armato in Siria. L’inchiesta ha permesso di ricostruire le attività del network malavitoso che, approfittando del flusso migratorio sulla rotta balcanica ha realizzato un complesso meccanismo per il trasporto degli stranieri con vetture private”.

http://www.laprovinciadicomo.it/videos/video/operazione-balkanika-la-conferenza-stampa_1027710_44/

La Procura ha comunicato anche che “non sono emersi collegamenti tra gli odierni indagati e relative condotte oggetto di contestazione (le ultime risalgono infatti al aprile-maggio 2016) con la presenza, registrata nelle ultime settimane, di numerosi cittadini extracomunitari presso la Stazione ferroviaria di Como San Giovanni, in attesa di raggiungere attraverso la Confederazione Elvetica, i Paesi del Nord Europa”.

Risultano coinvolte 6 ditte individuali di rivendita di auto di seconda mano con sede a Erba, Cantù e Ponte Lambro.

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