Lunedì 16 Novembre 2009

Notte di roghi:
auto e camper

 Sette mezzi coinvolti, cinque episodi in diverse aree tra Longone al Segrino ed Erba. Nella notte di ieri, in meno di un'ora, sconosciuti vandali hanno dato alle fiamme una Fiat Panda, una Suzuki Alto, una Opel Corsa, una Fiat Bravo, un camper e una roulotte, cercando di innescare anche una Fiat Punto.
Una notte di fumo e fiamme insomma, con il suono delle sirene dei carabinieri e dei vigili del fuoco che si rincorreva tra Erba e Longone al Segrino. Gli atti vandalici hanno allarmato un'area ampia, che si è svegliata tra le quattro e le cinque scoprendosi insicura. L'elenco delle azioni dei piromani tra sabato e domenica è lungo, e non sembra avere per nulla un filo conduttore.
Ricostruendo quanto accaduto diventa difficile mantenere un ordine cronologico; la mano del (o dei) piromani ha colpito poco dopo le quattro; verso quell'ora il primo mezzo dei vigili del fuoco ha iniziato ad attivarsi, in seguito alla segnalazione di un incendio. A Longone i vandali hanno colpito in piazza Pio XII all'angolo con via Roma: qui hanno dato fuoco a una Fiat Panda e a una Suzuki Alto. Sempre nel paese, in via Parini, l'episodio probabilmente più pericoloso: è andato distrutto un camper e solo il celere intervento dei vigili del fuoco ha impedito che le fiamme raggiungessero anche una roulotte con all'interno, si temeva, delle bombole.
In via Risorgimento ultimo episodio in un parcheggio: il tentativo di dare fuoco a una Fiat Punto di colore grigio. Prima di agire a Longone al Segrino i piromani si sono mossi a Erba: vicino alla chiesa di San Maurizio hanno bruciato una Opel Corsa, mentre in via Buonarroti in fiamme rischiava di finire una Bravo blu, alla fine danneggiata solo nel paraurti. Sui diversi incendi si sono precipitati i vigili del fuoco di Erba e di Canzo, e i carabinieri di Asso e di Erba. Una processione insomma di mezzi, con gli uomini davvero messi alla prova per l'esigenza di spostarsi in pochi minuti da un punto all'altro dei due paesi.
Le fiamme, secondo il primo cittadino di Longone al Segrino, il paese maggiormente colpito dai piromani, sono da ritenersi un nuovo episodio di un disagio giovanile dilagante: «Sono quasi certo si tratti di ragazzini - spiega Angelo Navoni -. Stiamo parlando di auto bruciate solo ed esclusivamente perché si trovavano in luoghi raggiungibili, e colpibili con facilità. Non c'è alcun legame tra i diversi episodi; in un caso si parla di un pensionato che l'auto la usava pochissimo».
Per Navoni ci sono pochi dubbi: «Ragazzate; dopo quanto accaduto a Ponte Lambro con il tentativo di deragliamento di un treno, ora siamo a questo episodio. Un disagio giovanile dilagante a cui dobbiamo cercare di mettere un freno».
Giovanni Cristiani

a.savini

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