Sabato 21 Novembre 2009

Trova il ladro in casa
che lo minaccia: "ti sparo"

CANTU' «Ti sparo». Il ladro l'ha ripetuto per tre volte al padrone di casa che lo ha sorpreso in flagrante. Poi è sparito con i gioielli. E' successo giovedì pomeriggio a Cascina Amata, in un condominio dietro il centro sportivo di via Monforte.
I ladri sono tornati a colpire a raffica. Nello stesso pomeriggio, oltre che in altre abitazioni di Cascina Amata, anche a Cantù Asnago, in via Cacciatori delle Alpi. Si sono arrampicati fino al primo piano di una casa isolata e sono scappati con oro, contanti e un cellulare. E nelle periferie torna la paura per le intrusioni nelle abitazioni. Sono tre, i colpi che ci sono stati segnalati l'altra sera, tra le cinque e le sei del pomeriggio. Due di questi a Cascina Amata, nei dintorni del centro sportivo. Fabio Avogaro, 45 anni – dipendente in una stamperia di via Tito Speri – abita da solo in un appartamento al piano terra di un condominio in fondo a via Abruzzo. «Avevo appena spento la luce, sono uscito – ricostruisce Avogaro – erano le sei e un quarto. Dopo uno o due minuti, il tempo di fare il vialetto e uscire dal cancelletto, sono tornato indietro perché avevo dimenticato il cellulare. Ma quando ho riaperto la porta, ho sentito che in casa c'erano dei rumori». Al buio, il ladro si è messo a minacciare il proprietario. «Mi ha gridato tre volte «ti sparo» – racconta il derubato – non so cosa mi è preso in quel momento, ma ho reagito. «Sparami, dài», gli ho detto. E intanto sono andato di corsa in camera. Il ladro è scappato subito dalla porta finestra al piano terra, da dove era entrato. Mi sembrava un ragazzo, aveva un accento straniero». Prima di uscire, Avogaro aveva abbassato la tapparella. «Il ladro deve aver fatto leva con qualcosa. Ha ribaltato i cassetti. Ha lasciato fango dappertutto. Per questo dico che è arrivato dal bosco. Forse mi teneva d'occhio da qualche giorno>.

m.butti

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