Sabato 21 Novembre 2009

Artigiani a caccia di soldi
Assalto per i finanziamenti

Tutti a caccia del bando giusto per recuperare credito, sotto forma di liquidità, e rilanciare la propria azienda, magari ristrutturandola. Se la crisi attanaglia le imprese, la via d’uscita molti artigiani la cercano nel rilancio attraverso l’investimento mirato, in parte magari coperto da fondi regionali o europei. I più vogliono capire come aggiornare la struttura con nuovi macchinari, formarsi e formare, dare uno sguardo al mercato estero.

Capita così che una serata dal titolo: «Bandi e contributi pubblici: istruzioni per l’uso» venga presa d’assalto da quasi cento piccoli imprenditori titolari d’aziende artigiane, e da oltre duecento persone. Lunedì sera la Sala Zampese della Cassa rurale e artigiana di Cantù rischia così di non riuscire a ospitare tutti. L’incontro aiuterà a capire i bandi e presenterà un nuovo servizio di Confartigianato, denominato «sportello anticrisi», un ufficio apposito che potrà fornire indicazioni utili alle imprese, e soprattutto le modalità da seguire, per partecipare con successo ai bandi pubblici. Nel mirino soprattutto quei contributi che magari spesso non vengono utilizzati.

«Si cercano principalmente i bandi diretti alla ristrutturazione aziendale, magari per l’acquisto di macchinari, i bandi per le energie alternative o per la formazione - spiega Matteo Colombo di "Labor Project", realtà che aiuta 700 aziende nel rapportarsi ai bandi e che farà confluire la sua esperienza nello sportello di Confartigianato -. Ogni anno vengono emessi più di cento bandi in Lombardia, praticamente uno ogni quattro giorni, miliardi di euro disponibili per le aziende. Voucher per missioni commerciali e per la partecipazione a fiere all’estero, bandi legati allo sviluppo dell’imprenditoria giovanile e femminile, bandi con agevolazioni in conto interessi. Alcuni bandi sono poco utilizzati e possono essere una grande opportunità».

La via da percorrere la esemplificano alcune aziende che con i bandi hanno potuto migliorarsi: «Ci sono diverse aziende che hanno potuto, con i bandi, ottenere degli importanti finanziamenti. La Moscatelli Bruno ha per esempio ottenuto circa 110 mila euro a fondo perso, un quarto di un investimento ottenuto con il Bando Salvambiente 2008; con il medesimo bando la Dall’Ozzo ha ottenuto 106 mila euro, sempre un quarto dell’investito. La Dall’Ozzo ha anche ottenuto 25 mila euro con il Bando Sostes 2009».

Questi sono solo alcuni esempi di quanto si può ottenere, e lo sportello pensato da Confartigianato vuole dare modo agli associati di almeno provare a giocare sul tavolo dei bandi.

«Ci sono aziende che hanno strutture minime, solo due o tre persone, per loro perdere tempo in scartoffie diventa impossibile - Pierpaolo Perretta spiega il curatore del progetto per Confartigianato - Per questo abbiamo pensato ad uno sportello che si occupa di tutta la gestione della richiesta di finanziamenti. Mi sembra un atto concreto in un momento in cui si parla molto. Gli artigiani devono pensare al progetto per la loro azienda poi interverremo noi». L’incontro di lunedì sera alle 20 e 30, presso la Cassa Rurale e Artigiana di Cantù, prevede la presenza di Matteo Colombo di Labor Project, di Gabriella Faliva della Direzione Generale Artigianato e Servizi - Sviluppo Artigianato e di Carlo Borrelli responsabile dell’innovazione del Cestec.

s.casiraghi

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