Quattro rapine alle banche
Latitante arrestato dai carabinieri

E' accusato di aver messo a segno i colpi a un istituto di credito di Vimercate, alla Popolare di Sondrio di Arosio, alla Commercio e Industria di Cermenate e alla Intesa San Paolo di Cantù, dove rimase ferito un cassiere

Casacca bianca attillata, i capelli tagliati corti e una passeggiata nervosa davanti al bancone della banca con le mani dietro la schiena. Eccolo in azione, immortalato dalle telecamere della filiale di Arosio della Popolare di Sondrio, il rapinatore che secondo i carabinieri ha terrorizzato gli istituti di credito della Brianza, negli ultimi mesi. E che gli uomini del reparto operativo di Como hanno ammanettato venerdì sera in una casa di Cascina Amata, in via alla Chiesa, dove un amico gli aveva garantito un rifugio per nascondersi dalle forze dell’ordine. Si tratta di un uomo di 31 anni, nato a Saronno ma residente a Lentate sul Seveso, latitante da mesi, da quando nel luglio scorso era evaso dagli arresti domiciliari. Quattro le rapine formalmente contestate all’uomo che, al momento dell’arresto è stato trovato armato e la cui pistola aveva pure il colpo in canna. Uno dei colpi che gli sono costati la custodia cautelare in carcere era stato messo a segno a Vimercate. Gli altri tre nel Canturino. Nell’ordine. Il 30 luglio, alla Popolare di Arosio si fa consegnare un misero bottino: 700 euro. Meno di una settimana più tardi, il 4 agosto, è la volta della filiale di Cermenate della Banca Commercio e Industria dove un malvivente la cui descrizione calzava quella del colpo di Arosio riesce, in questo caso, a fuggire con ben 15mila euro. Si deve saltare al 26 ottobre per trovare la terza contestazione costata al 31enne l’ordinanza di custodia cautelare: alla filiale di via Roma, a Cantù, della Banca Intesa il rapinatore - questa volta - muove le mani e dopo aver dato uno spintone a un cliente ha colpito con un pugno al volto un dipendente dell’istituto di credito.

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