Martedì 24 Novembre 2009

Tangenziale: "salva"
la piana di Grandate

GRANDATE Il viadotto della tangenziale di Como si accorcia di 150 metri e si abbassa sopra la piana di Grandate, e il paese esulta. Il Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha accolto la richiesta di modifica del tracciato avanzata dal Ministero dell'ambiente, che rimarrà per un tratto più lungo sotto il livello del suolo, preservando in parte la vista. Alla base di questa modifica c'è la battaglia portata avanti dalla giunta Luraschi contro il progetto iniziale: « Sono molto ansiosa di veder il progetto definitivo – ammette la sindaco –, a quel punto decideremo se sarà ancora il caso di ricorrere al Tar o meno». La conferma dell'accorciamento giunge dal direttore generale di Pedemontana lombarda, l'architetto Umberto Regalia: «Delle 1667 richieste di modifica avanzate dagli enti locali, su tutto il tracciato di Pedemontana, il Cipe ne ha recepite 580. Riguardo a Grandate bisogna dire che non è stata recepita la richiesta del Comune, ma quella del Ministero dell'ambiente che chiedeva di abbassare il viadotto nella zona sopra il cimitero, intorno ai 4 metri, per interrarlo il prima possibile, cioè circa a metà della piana, dove comincerà la trincea che diventa galleria. Si anticipa il tutto di circa 150 metri, diminuendo sensibilmente anche la quota. Questa richiesta è nata a maggio dopo un sopralluogo che ho compiuto con un funzionario ministeriale. Solo in seguito alla redazione del progetto definitivo saremo in grado di valutare i vantaggi della nuova soluzione – prosegue Regalia –. Per ora sappiamo che si tratta della modifica più rilevante dell'intero progetto e che costerà circa venti milioni di euro».

f.angelini

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