Sabato 12 Dicembre 2009

La Pontelambro Industria
venduta a una societa di Verona

La Pontelambro Industria è stata venduta. La società ha infatti sottoscritto un contratto di cessione del 100% del suo capitale alla «12 Luglio», una società con sede legale a Verona. A svolgere la transazione è stata la Investimenti e Sviluppo, una società mediatrice che attua operazioni di acquisizioni e partecipazione. L’azienda pontelambrese, però mantiene sul territorio tutti suoi interessi materiali, dai contatti, alla forza lavoro. Per la Pontelambro Industria, infatti, di fatto non cambierà molto sul lato pratico. La vendita è infatti accordata ad una società, la 12 Luglio appunto, che fa capo a Stefano Demarinis. Quest’ultimo è anche amministratore delegato di Pontelambro Industria. Il gruppo direzionale e l’organigramma aziendale, dunque, non cambia. «Non cambierà nulla - ha detto Stefano Demarinis - questo è il nostro posto e da qui continuiamo ad operare come abbiamo sempre fatto. L’azienda non modificherà nulla della sua organizzazione e gestione, a partire dai 108 dipendenti. Stesso discorsi per la sede, il legame con il territorio fa parte del nostro la nostra storia. Si tratta esclusivamente di un’operazione societaria che va nell’interesse dell’azienda e della quale siamo soddisfatti. Dopo un anno piuttosto difficile dovuto alla crisi ci auguriamo una ripresa generale dell’economia. Per quanto ci riguarda questo passaggio va nella direzione di un rilancio e chissà, di un possibile rafforzamento e sviluppo». Nel particolare l’operazione prevede la cessione di Investimenti e Sviluppo a 12 Luglio di 250.000 azioni della Ponte Lambro Industria del valore nominale di 8 euro ciascuna. A fronte di questo è stato riconosciuto un controvalore simbolico di 1.000 euro, per un indebitamento finanziario della nuova controllata Pontelambro Industria di 4,8 milioni di euro. La Pontelambro Industria ha legato negli anni la sua espansione alla lavorazione della plastica. Nata nella seconda metà dell’ottocento nel pieno centro del paese di Ponte Lambro come filanda, decide per la svolta nel settore chimico nel ’51 con l’acquisto della prima macchina per calandratura e stampaggio di pellicola plastificata. La lavorazione di fogli in Pvc sta alla base dello sviluppo di una linea di largo consumo e una destinati alla grande industria. La prima copre il 48 per cento della produzione, mentre la seconda il 52 per cento. I prodotti di mercato prevedono un ampio catalogo di tovaglie e altri rivestimenti per uso domestico. Sul fronte industriale sono stati sviluppati contatti con il settore dell’automotive e linee di film plastificati o rigidi per diversi campi della lavorazione. Le esportazioni avvengono soprattutto Francia, Germania e Spagna, ma non mancano i paesi della prima fascia africana e il Medio Oriente.

s.casiraghi

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