E' di Casnate il giardiniere del papà di Charlie Brown

L'avventura di Andy Del Grosso, casnatese trapiantato in California e al servizio della signora Schultz, moglie di Charles

E' di Casnate il giardiniere del papà di Charlie Brown
CSANATE CON BERNATE - Sulla fiancata del suo furgoncino bianco c’è scritto Andy Del Grosso, perché lì a Santa Rosa, contea poco distante da San Francisco dove adesso risiede, non poteva certo chiamarsi Andrea. Ma lui la sua origine italiana, di più, casnatese, non l’ha certo dimenticata. Andrea Del Grosso, 36 anni, è il figlio di Natalia Colombo, forse la più nota maestra elementare del paese. Andrea vive in California dal 2003, dove si è sposato e si occupa della progettazione di giardini all’italiana. Due le principali passioni di Andrea: la musica e la terra. Ai tempi del liceo, il Giovio frequentato qui a Como, aveva formato un gruppo pop assieme ad alcuni amici e a suo fratello Gabriele. Uno alla chitarra, l’altro al basso, una bella avventura, ma il gruppo non sfonda. Parallelamente però Andrea non trascura anche l’altra sua passione, quella per la terra e la natura, e si iscrive a geologia. Studia e contemporaneamente lavora, finché l’impegno lavorativo prende il sopravvento e lasciata l’università si dedica completamente alla professione verde. «Il sogno di andare in America per imparare meglio l’inglese è sempre stato un suo pallino - ricorda mamma Natalia - e così nel 2003 ha deciso di partire per gli Stati Uniti e di alloggiare presso un amico di famiglia che si occupa di edilizia». Proprio aiutando questa persona, e mettendo tutto il suo estro nella progettazione dei giardini delle case in costruzione, Andrea Del Grosso scopre pian piano la sua vocazione di designer di ambienti esterni. I suoi lavori piacciono sempre di più, al punto che persino la signora Schultz, la moglie di Charles, il creatore di Charlie Brown, lo chiama per ripensare il parco della sua villa californiana. Grazie al passaparola i giardini di Andy Del Grosso diventano ambìti, e il lavoro comincia a girare, tanto che il casnatese, ormai naturalizzato californiano, avvia un’attività in proprio che gli permette di ottenere un permesso di soggiorno permanente negli Usa.

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