"Golpe" della bibliotecaria
Ma è solo uno scherzo

Cavallasca: diventa un caso la burla che un consigliere comunale addetto alla programmazione del sito del Comune, avrebbe fatto in prova, e poi inavvertitamente spedito in rete. Il sindaco: «Troverò un modo di intervenire, non so ancora in che termini e in che modi, ma lo troverò»

Golpe della bibliotecaria Ma è solo uno scherzo
CAVALLASCA Stando al sito internet del Comune di Cavallasca, la bibliotecaria, con fare addirittura dittatoriale, avrebbe preso il potere: «Io Luisa Boselli - recita letteralmente il testo apparso in rete -, fu presidente biblioteca, con un colpo di Comune prendo possesso dell’intera casa comunale, della biblioteca e di tutti i suoi uffici. Inoltre destituisco l’attuale assessore alla cultura perché sottoacculturata e mi autoproclamo padrona di Cavallasca e del mondo intero!» In realtà era solo uno scherzo che il consigliere Yuri Corti, addetto alla programmazione del sito del Comune, avrebbe fatto in prova, e poi inavvertitamente spedito in rete. Il giorno dopo chi ha visitato il servizio newsletter della sezione «info cultura&biblioteca» ha fatto un salto sulla sedia. Perché Luisa Boselli, per trent’anni bibliotecaria con il sindaco Paolo Russo e ora membro della commissione biblioteca, non si era proprio autoproclamata un bel niente. Così il gruppo di minoranza «Insieme per Cambiare» ha subito chiesto spiegazioni al sindaco Luigi Ronchetti: «Siamo solidali con la signorina Luisa Boselli che, profondamente turbata da un atto così vile e offensivo, se lo riterrà, potrà rispondere nelle sedi più opportune - scrivono Giovanni Gaspa e Riccardo Gagliardi  -. Siamo, in ugual misura, inquietati da come sia stato facile utilizzare lo strumento ufficiale di comunicazione del Comune per rendere pubblica non una delibera o un atto amministrativo, ma una frase lesiva della dignità di una persona, e fuori luogo». «Vedremo comunque il da farsi - prosegue  Ronchetti -; non è che perché si tratta di un consigliere posso far finta di nulla. Troverò un modo di intervenire, non so ancora in che termini e in che modi, ma lo troverò». «Si è trattato di una svista informatica, non c’era assolutamente da parte mia l’intenzione che uscisse sul sito - ha spiegato il consigliere Corti  - Ho chiesto immediatamente scusa alla signora Boselli».

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