Venerdì 15 Gennaio 2010

Occupazione, nell'ultimo anno
cancellati 1.300 posti precari

È saltato un posto di lavoro precario su due. Nell’ultimo anno, solo a Como, sono stati cancellati oltre 1.300 posti con contratti a tempo determinato, anche le imprese, sempre in cerca di flessibilità a qualsiasi costo, ora rinunciano anche a lavoratori interinali. E in provincia di Como il lavoro in affitto si è infatti ridotto quasi della metà. I dati della Cgil-Nidel non fanno altro che sommarsi a quelli della Cisl regionale e che dà come costo sociale finale un conto da almeno 100mila posti persi e altri 77 mila a rischio solo quest’anno in Lombardia. L’unico dato che sta emergendo e che lascia trasparire qualche spiraglio di ottimismo è la stabilizzazione della cassa integrazione con il ricorso a 54 milioni di ore, anche se quella straordinaria è schizzata da 27,8 milioni a 40 milioni di ore, a conferma del fatto che, stabilizzata la caduta della produzione, ora la recessione presenta il lato più strutturale e negativo nei suoi effetti sull’occupazione. E il primo pesante segnale, da Como, arriva proprio dagli ultimi dati Ebitemp e Inail disponibili, rielaborati da Rosa Maria Messen, segretario generale Nidil (Nuove identità di lavoro) della Cgil a Como. la Messe dice: «I nuovi contratti stipulati, in provincia, sono passati da 2.925 nel secondo trimestre del 2008 a 1.564 nello stesso periodo del 2009: una flessione del 46,5 %. Dopo Lecco, Varese e Brescia - spiega la Messen - siamo la quarta provincia lombarda con il calo maggiore di lavoro interinale. Un dato allarmante». Un dato che riflette la stessa difficoltà anche per le agenzie interinali tanto da essere costrette a cambiare strategia e a indirizzare i lavoratori iscritti alle proprie liste verso settori «nuovi», èproprio per il fatto che l’industria, che ha finora usufruito di queste forme contrattuali, è in pesante difficoltà.

s.casiraghi

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