Sabato 13 Febbraio 2010

Volgarità nei cartoni animati
La protesta delle mamme

ALBAVILLA Nel primo pomeriggio, su Italia 1, vanno in onda oltre ai ben noti Simpson, “American dad” e “i Griffin”, cartoni animati che, per alcuni genitori dell'Istituto comprensivo di Albavilla, sono a dir poco dire discutibili e diseducativi, tanto da convincerli a inviare alcuni messaggi al Moige, movimento italiano genitori, e a telefonare direttamente all'emittente televisiva. La caratteristica di questi cartoni animati, secondo la psicologa Elena Colombo, è quella di essere nati in America per un pubblico americano. In realtà si tratta di una vera e propria parodia della cultura e della civiltà americana. Ma la domanda è: quanto di questa ironia è comprensibile per il pubblico italiano? Soprattutto, ai nostri bambini e i nostri ragazzi fa bene un tipo d'ironia che sembra sconfinare nella volgarità?
È questo che ha spinto questi genitori a segnalare al Moige la questione anche perché la fascia oraria scelta è quella che va dalle 13,40 fino alle 15, momento in cui i nostri ragazzi spesso sono soli in casa.
Anche facendo un rapido giro sul Web entrambi i cartoni animati non vengono giudicati adatti ai bambini e agli adolescenti perché spesso portatori di un'immagine estremamente negativa dei genitori e della società Usa che, da noi, perdono del tutto la loro vena ironica. Allora ci si chiede cosa può fare un genitore in questi casi. Vietare ai ragazzi di guardarli, avere un atteggiamento più buonista cercando il dialogo e portando gli adolescenti stessi a capire i messaggi nascosti? Far finta di nulla?
«Il problema è complesso - dice Elena Colombo, che da anni si occupa dello sportello ascolto della scuola di Albavilla - . Anche perché la soluzione dipende da molti fattori, a cominciare dall'età dei nostri figli». Finché sono bambini il divieto, la proibizione è fattibile e a volte necessaria. Se i ragazzi sono più grandi vietare a priori può creare un effetto boomerang. In questo caso la psicologa consiglia di non avere pregiudizi di alcun genere e di sapere di cosa si sta parlando. Anche vedere il cartone con loro e analizzarne i tratti può essere certamente utile, anche se il divieto alla fine deve essere comunque categorico. L'altro aspetto è certamente legato alle abitudini e al tipo di relazione che i genitori hanno impostato con i propri figli fin dai primi anni. È certamente difficile dare delle regole se non abbiamo mai abituato i nostri figli ad averne e a rispettarle.

© riproduzione riservata

f.angelini

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