Lunedì 01 Marzo 2010

Bisbino, cavalli selvaggi
ma con il microchip

Microchip e vaccinazioni per i cavalli «selvaggi» del Bisbino che nelle prossime settimane saranno costretti a adeguarsi alla normativa. Volge al termine la lunga storia di puledri e stalloni tra quelli che plaudono per le ultime decisioni e altre associazioni animaliste un po' contrariate per le scelte effettuate in quanto i branchi non potranno più stazionare in condizioni di assoluta libertà lungo i pendii del monte.
Nei giorni scorsi, infatti, i volontari a cavallo delle Giacche verdi hanno fatto sapere che «il branco della Mula, localizzato da tempo sopra Rovenna, si è trovato nel recinto di due ettari realizzato dall'associazione cacciatori a Monte di Lenno senza neanche accorgersi. Il problema più grosso sembrava essere rappresentato dal trasferimento del branco della Bionda che stava tra il Böcc, Dosso Bello e Pievenello in quanto i cavalli erano diventati molto diffidenti. Improvvisamente però la Bionda con il suo seguito si è presentata davanti al recinto a Monte di Lenno, una mano sconosciuta ha aperto e come per magia dopo lungo tempo i due branchi si sono ritrovati a occupare lo stesso territorio. Un'operazione che con tutta probabilità è stata favorita dall'assenza dello stallone caduto nel burrone lo scorso dicembre».
Secondo le Giacche verdi, con il completamento del recinto a opera dei cacciatori comprendente anche il box per i prelievi e le visite veterinarie, non resta che iniziare la profilassi prevista dall'assessorato provinciale alla gestione faunistica. L'assessore Dario Bianchi e il dirigente Marco Testa hanno pertanto inviato una nota al prefetto, all'Asl, all'avvocato Andrea Bianchi che rappresenta la proprietaria dei cavalli, alle Giacche verdi e alle associazioni animaliste italiane e ticinesi con l'invito a dare corso alle ultime fasi del progetto.

m.schiani

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