Martedì 02 Marzo 2010

Da Lomazzo al Cile del terremoto:
"Sto bene, non preoccupatevi"

LOMAZZO - «Papà, ci siamo svegliati a bordo del pullman che sbandava paurosamente a destra e sinistra: sembrava di essere a bordo di una nave nel mare in burrasca. Io e i miei due amici ci siamo salvati, neppure un graffio ma i paesi e le città che attraversiamo sono distrutti, scene terribili».
Dopo un angosciante silenzio durato 36 ore, Alessandro Cattaneo, 24 anni di Lomazzo, in viaggio in Cile con amici, è riuscito a mettersi in contatto via mail con il padre, Giuseppe Cattaneo, vigile del fuoco al comando provinciale di Como. «Sapevo che Alessandro doveva essere in viaggio - racconta il padre - ma l'apprensione c'era lo stesso, in quanto a seguito della terribile scossa sono crollati ponti e strade. Mio figlio, che si trova in Cile per turismo insieme ad altri due suoi amici, ci ha mandato una mail in cui ha raccontato la situazione disastrosa in cui si trova quella nazione. Loro provenivano dall'Argentina, stavano risalendo verso la capitale, Santiago, quando proprio nella provincia di Concepcion, la zona maggiormente colpita dal sisma, sono rimasti coinvolti nel disastro».
Alessandro e i suoi due amici, Mattia e Giada (originari del Milanese), illesi ma sotto choc, hanno poi dormito a bordo del pullman. «La mattina seguente - racconta ancora il padre - non hanno potuto proseguire in quanto l'autostrada era bloccata in direzione Santiago e sono tornati indietro, in località lago Villa Rica. Probabilmente rientreranno in Argentina, non so ancora che decisione prenderanno: l'importante è che siano sani e salvi. Le comunicazioni sono molto difficili in Cile, spero ci faccia presto sapere qualcosa di più».

m.schiani

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