Sabato 20 Marzo 2010

Cantiere Colombo: a rischio
trentatré posti di lavoro

MENAGGIO Chiude il cantiere nautico Colombo. La notizia non è ancora di dominio pubblico e manca di ufficialità, ma giovedì 25 marzo è fissato un incontro fra le maestranze e le forze sindacali per discutere della situazione e farvi fronte. Sono tuttora 33 i dipendenti della storica attività nautica locale e, in tempi di crisi come quelli attuali, con la ferriera di Dongo che, nella migliore delle ipotesi, è destinata a ridurre ancora il proprio organico, la preoccupazione è legittima. Dal 2007 il cantiere Colombo è di proprietà della società Cantieri Sarnico spa, con sede a Capriolo (Bs): a Menaggio è rimasto l'ufficio, mentre l'attività vera e propria è stata concentrata in capannoni a Bene Lario, dove tuttora vengono costruite circa 40 imbarcazioni all'anno. I nuovi titolari, che hanno già impiantato una sede lavorativa in Spagna, sembrano intenzionati ad abbandonare il Lario e a potenziare l'attività all'estero: «La società Cantieri Sarnico, per la verità, non si è ancora ufficialmente pronunciata - interviene Bruno Gemignan, della Fillea Cgil di Como - . Pare orientata, tuttavia, a voler proseguire in Spagna la produzione attiva finora sul Lario. Dopo l'incontro di giovedì prossimo avremo un quadro più chiaro della situazione e potremo essere più precisi». L'attenzione è rivolta innanzitutto ai 33 lavoratori in forza all'azienda, che ben difficilmente riuscirebbero a trovare una ricollocazione in loco nell'immediato. I costi della manodopera più bassi all'estero rischiano di cancellare un marchio che, assieme ad Abbate, Cranchi, Molinari e Mostes, ha portato il buon nome del Lario fra gli appassionati di nautica del mondo intero.

f.angelini

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