Sabato 10 Aprile 2010

Muore a 48 anni
e dona tutti gli organi

AROSIO Ha donato  cuore, polmoni, pancreas, reni, fegato, intestino e le cornee. Più di dieci persone possono tornare ad una vita normale grazie al gesto generoso di Maurizio Lavazza, deceduto giovedì primo aprile per un'emorragia cerebrale. Avrebbe compiuto 49 anni il prossimo 16 aprile ma ha lasciato prematuramente la moglie Silvia Elli e i figli Lorenzo di 3 anni e Federica di 4 che frequentano la scuola materna parrocchiale “Luigi Proserpio” in zona Laghetto. Nato a Torino, cresciuto nel Monferrato, laureato in Ctf e Farmacia, Lavazza ha iniziato a lavorare come informatore farmaceutico per la Hoechst Ag, nota casa farmaceutica tedesca successivamente confluita nella Sanofi-Aventis (con sede in viale Bodio a Milano), percorrendo i vari gradini di una brillante carriera: aveva raggiunto la responsabilità di direttore delle vendite. Proprio sul lavoro aveva incontrato la tanto amata moglie Silvia. Il lavoro e la famiglia erano le sue grandi passioni. Amava gustare cibi sani e genuini delle sue terre di origine e gli piaceva mettersi spesso ai fornelli per divertimento. Non era iscritto all'Aido ma la moglie ha acconsentito al prelievo degli organi, chiesto dai medici del reparto di Rianimazione dell'ospedale Sant'Anna di Como dal momento che spesso avevano affrontato l'argomento e l'uomo si era detto favorevole alla donazione.

f.angelini

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