Martedì 13 Aprile 2010

Il legale dei Romano:
"Troppe ombre, assolveteli"

MILANO "Qualunque sia la vostra sentenza, su questa storia rimarrà comunque l'ombra del dubbio. E quando il dubbio c'è, bisogna assolvere gli imputati". Così l'avvocato Nico D'Ascola, legale di Rosa Bazzi e Olindo Romano, al termine di una lunga arringa difensiva, l'ultimo del collegio composto anche dagli avvocati Bordeaux e Schembri. Il difensore ha ripercorso "le ombre" - a suo dire - dell'inchiesta. Dalla macchia di sangue sull'auto dei Romano ("dovuta a contaminazione"), alle confessioni ("indotte"); dalla testimonianza di Mario Frigerio ("suggestionato") alla necessità di svolgere una perizia psichiatrica sui coniugi ("un loro diritto, un dovere per dei giudici").

Al termine dell'arringa Nico D'Ascola ha voluto ricordare la figura dell'avvocato Enzo Pacia: "Un legale che ha accettato di difendere queste due persone solo per fare onore alla toga che indossava. Lunga vita a questa avvocatura".

Carlo Castagna, al termine dell'arringa, non ha voluto commentare, ma si è limitato a dirsi "nauseato" da alcuni passaggi dell'intervento ascoltato in aula e a dire che "ci vorrebbe più rispetto per le vittime".

L'udienza è stata aggiornata a martedì prossimo, quando potrebbe anche giungere la sentenza.

f.angelini

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