Mercoledì 14 Aprile 2010

Da Lurago Marinone danno
la birra anche ai tedeschi

LURAGO MARINONE Altro che superiorità delle birre tedesche. A insediare un “mito”, radicato nell'immaginario collettivo, la medaglia d'oro vinta dalla birra VùDù, prodotta dal Birrificio Italiano, al World Beer Cup, che si è svolta a Chicago il 10 aprile scorso, organizzata dall'American Brewers Association. Una birra non proprio un nome d'ispirazione teutonica, quanto evocativo di riti primordiali richiamati nella maschera africana sull'etichetta, per la birra che si è aggiudicata il primo premio nella categoria German-Style Dark wheat Ale (birra scura di frumento in stile tedesco), piazzatasi davanti a due birre di produzione tedesca. Come dire: gli “allievi” superano i maestri.  «Il premio, che ci rende felici e orgogliosi, sancisce il riconoscimento per la qualità produttiva di altissimo livello che abbiamo raggiunto nei quattordici anni di attività. La medaglia d'oro davanti a due birre tedesche conferma che siamo quantomeno alla pari e comunque su livelli di eccellenza – commenta Giulio Marini, socio del Birrificio Italiano, fondato nel ‘96 dal mastro birraio Agostino Arioli, con il fratello Stefano – La VùDù è prodotta nello stile birrario tipicamente tedesco, ma reinterpretato da Agostino Arioli in base alla propria indole».  Il tocco italiano non è la prima volta che tiene testa alle birre tedesche, come spiega Marini: «Questo premio viene dopo quello che l'anno scorso avevamo ricevuto in una manifestazione europea molto importante, svoltasi in Germania, dove erano state premiate due nostre birre dagli stessi tedeschi».
Finora il Birrificio Italiano non aveva mai concorso al World beer cup: alla prima partecipazione, ha vinto sbaragliando un'agguerrita e qualificata concorrenza. .

f.angelini

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