Mercoledì 14 Aprile 2010

Partigiani e fascisti
in piazza lo stesso giorno

MEZZEGRA Bandiere rosse da una parte, gagliardetti neri dall'altra. Sono attesi in mille tra ex camicie nere, giovani simpatizzanti e ormai canuti nostalgici di Salò con vessilli d'epoca domenica 25 aprile a Giulino nella chiesa di Sant'Abbondio, per elevare una preghiera «in suffragio del fratello Benito e della sorella Claretta», ma anche per chiamare a gran voce il «camerata duce». Calendario vuole che la festa nazionale del 25 Aprile, ricorrenza della Liberazione, quest'anno coincida con l'ultima domenica del mese che da tanti anni gli ex combattenti della Repubblica sociale italiana hanno scelto per l'ormai rituale cerimonia di commemorazione dell'anniversario della morte di Benito Mussolini e della compagna Claretta Petacci avvenuta il 28 aprile 1945 a Mezzegra. Una localizzazione e una data sulla quale concordano gran parte degli storici, peraltro sottolineata dalla intitolazione della piazza di Azzano, in fregio alla statale Regina, proprio all'evento storico. Per il 65° anniversario dell'epilogo del fascismo, secondo i propositi de lpresidente degli ex combattenti Rsi, Mario Nicollini che compirà i 98 anni il prossimo 16 agosto, sono attese persone da diverse regioni d'Italia e anche dall'estero, ma la manifestazione come avviene ormai da diversi anni sarà circoscritta a Mezzegra con celebrazione di una messa alle 11 nella  parrocchiale, officiata dal prevosto don Luigi Barindelli, e dalla posa di una corona alla croce collocata in corrispondenza del cancello di villa Belmonte..

f.angelini

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