Mercoledì 28 Aprile 2010

La Tessitura Taiana "inventa"
il tessuto a chilometri zero

Tessuti a chilometri zero. Non si tratta di un prodotto innovativo o di una collezione particolare ma di un nuovo approccio alla produzione tessile. Non più alla ricerca del miglior fornitore “ovunque si trovi” e dal costo inferiore, ma alla preferenza di un partner vicino casa. La “Tessitura Taiana Virgilio” di Olgiate Comasco, da più un anno e mezzo, ha deciso di invertire la tendenza e produrre i tessuti, presentati nelle due vetrine mondiali di “Milano Unica” e “Premiere Vision” a Parigi, in filiera solo con aziende lariane. I vantaggi sono numerosi: uno spostamento minore delle merci, un servizio di consegna più veloce e una decisa diminuzione dell'inquinamento dell'aria.
Scelta dettata da una nuova politica ambientale? L'ottica ha certamente un fine “verde”, a cui tutte le aziende tendono a dare la dovuta attenzione ma, a conti fatti, tenendo sotto la lente i costi, quasi conviene. “Dopo un attento studio, abbiamo capito che riportare la nostra attività all'interno dei confini del distretto tessile lariano poteva restituirci un vantaggio, migliorando, contemporaneamente anche la qualità dell'aria. Infatti i nostri prodotti viaggiano solo su gomma. E una riduzione dei trasporti significa inquinare molto meno” spiega Marco Taiana che gestisce l'azienda insieme al fratello Matteo, responsabile dell'Area Ricerca e Sviluppo e al padre Claudio, amministratore delegato.

e.conca

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