Lunedì 03 Maggio 2010

L'eco del muro arriva in Australia
Compila il questionario di Sarah

Il muro non c'è più, ma fa ancora rumore. E a decine di migliaia di chilometri di distanza. È una studentessa australiana, Sarah Laborde, che ha scelto il nostro lago per il suo progetto di dottorato presso il Centre for Water Research della University of Western Australia. In particolare, Sarah è rimasta impressionata dal clamore mediatico suscitato dal "muro vista Lario" e ha deciso di approfondire la relazione che lega i Comaschi al lago e in che modo essa ha inciso nella sollevazione popolare contro il muro. Concretamente, la ragazza ha sviluppato un questionario elettronico, che chiunque è in possesso di un computer può trovare cliccando questo link. L'obiettivo ambizioso è quello di far rispondere almeno un migliaio di residenti in provincia di Como o anche chi semplicemente lavora da queste parti. Il questionario non è complicato e breve: le risposte non portano via più di cinque minuti.
«Mi sono laureata in ingegneria delle risorse idriche - dichiara Sarah Laborde, che è una bella ragazza con la passione della barca a vela - e durante il dottorato riesco a coniugare le scienze naturali a temi antropologici, come la relazione tra l'uomo e l'ambiente in cui vive». Sarah ha visto il Lago di Como la prima volta quando aveva quindici anni, ripromettendosi di tornare perché aveva qualcosa di speciale. «Dieci anni dopo, nel settembre del 2009 - conclude la ricercatrice - il centro dove lavoro ha iniziato un progetto sul lago, permettendomi di tornare. Da allora ne ho fatto il mio luogo principale di studio, perché per me rappresenta un esempio affascinante della complessità delle relazioni tra uomo ed acqua, in un paesaggio nato da scambi tra natura e gente, ricco di storia e storie».

g.bardaglio

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