Martedì 04 Maggio 2010

A Tavernerio l'uomo
che sussurra alle farfalle

TAVERNERIO In Inghilterra le chiamano Butterfly houses, e sono piuttosto diffuse, dalla Cornovaglia fino alle highlands scozzesi. Da noi, le case delle farfalle sono decisamente più rare, distribuite qua e là per l'Italia e sostenute dallo sforzo di pochi appassionati. In Provincia di Como ce n'è una soltanto, a Tavernerio, a un tiro di schioppo dalla vecchia parrocchia e dall'istituto Santa Maria: fu realizzata una ventina di anni fa da Franco Francia (nella foto con la figlia Priscilla), entomologo, insegnante di scuola media oggi in pensione, che in una serra lunga una ventina di metri, in un ambiente dal clima decisamente tropicale, raccoglie da allora circa duecento specie differenti di piante e una ventina di specie di coloratissime farfalle.
La serra è l'attrazione clou di un percorso che Francia organizza da anni per le scuole elementari della provincia, un itinerario didattico che passa attraverso lezioni in aula, la visita al farfallario e l'allevamento di una crisalide in classe. Alla fine, quando nasce la farfalla - una farfalla delle ortiche, specie diffusa dalle nostre parti -, i bambini spalancano le finestre della loro classe e lasciano che spicchi il volo verso la libertà.  «Ho cominciato molti anni or sono - racconta lui destreggiandosi tra gli insetti che planano sulla sua testa -. Volevo realizzare qualcosa che fosse a disposizione delle scuole e, benché mi occupassi di entomologia in generale, scelsi le farfalle perché rappresentavano, ovviamente, una attrazione maggiore per i ragazzi». L'"approvigionamento" avviene per via aerea. Francia ordina le sue crisalidi in Inghilterra, poi, una volta tramutate, le nutre con il nettare delle sue piante: nella serra, a una temperatura di circa 25 gradi e con una percentuale di umidità prossima davvero al cento per cento, prosperano fiori, piante cosiddette nutrici - che consentono la riproduzione in cattività delle farfalle - e piante ornamentali, sulle quali si arrampicano bruchi coloratissimi.

f.angelini

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