Giovedì 06 Maggio 2010

Nuova toponomastica
con via Gaber e via De Andrè

ORSENIGO Novità in arrivo: in vista del censimento del prossimo anno, la giunta comunale ha deliberato nuove intitolazioni per una serie di vie. Non si cancelleranno completamente i vecchi nomi, però. Semplicemente, si darà a un nome nuovo ad alcuni tratti di una ventina di strade (complessivamente circa duecento i numeri civici interessati): peduncoli, prolungamenti, vie laterali venutesi a creare con l'erspansione edilizia nel corso degli anni. Una trentina i nomi nuovi. La finestra che si apre prima del censimento è infatti il momento più opportuno per queste modifiche.
Già da tempo, inoltre, il sindaco aveva palesato la volontà di dedicare alcune vie ad esponenti della storia comasca come Giorgio Perlasca, funzionario e commerciante, che si prodigò per la salvezza di numerosi ebrei in Ungheria, e Giusto Perretta, figlio di Pier Amato, partigiano ucciso nel 1944 dai nazifascisti, e membro autorevole dell' Istituto lombardo del Movimento di liberazione. E' nelle intenzioni del sindaco Licia Viganò tenere viva la memoria sulla storia locale, soprattutto per portare molti giovani alla conoscenza di questi personaggi. Le altre denominazioni scelte spaziano tra diversi personaggi nazionali ed internazionali: da esponenti del mondo scientifico, come Einstein, Copernico e Curie, ad esponenti della letteratura, come Dante, Montale, Levi, Deledda e Virginia Woolf; si passa poi a personaggi della storia politica italiana, come don Sturzo, Turati, Calamandrei e La Torre, e del giornalismo, come Ilaria Alpi, Maria Grazia Cutuli e Walter Tobagi. Tra le curiosità emerge la titolazione di due vie al cantautore Fabrizio De Andrè e al protagonista di quel genere che va sotto il nome di teatro canzone: Giorgio Gaber. La zona industriale (attuale via Mozart) verrà dedicata a Luigi Ripamonti, industriale cartotecnico, che per oltre quarant' anni ha dato lavoro a più di mille dipendenti a Orsenigo.
L' opposizione, per bocca di Roberto Mauri, si mostra incuriosita per l' originalità di alcune scelte, come Gaber e De Andrè, ma nel complesso non è contraria alla nuova toponomastica, sottolineando comunque come questi siano questioni di second'ordine rispetto ai problemi ben più seri dei cittadini.

f.angelini

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