Lunedì 10 Maggio 2010

Ecco nonno Pasquale:
a Guanzate tre centenari

GUANZATE Sono tre i centenari in paese. Ad Angela Martegani  un secoo raggiunto lo scorso gennaio e a Silvestra Selva, che a giugno raggiungerà i 105, si è aggiunto Pasquale Braga che ieri ha festeggiato il traguardo. Per lui, ancora arzillo, pimpante e pronto alla battuta scherzosa, un passato da arbitro di calcio. Un guanzatese doc, che in paese ha ancora diverse nipoti anche se da tempo vive a Erba, dopo le seconde nozze. «Sono nato il 9 maggio 1910 in via Sessa 1, vicino all'asilo, proprio nel centro, e cresciuto a Guanzate a cui sono molto affezionato» precisa che come molti anziani guanzatesi, in gioventù è stato panettiere a Como, poi ha lavorato ad Asso, Cantù e a Mozzate come ceramista. «Con la bicicletta percorrevo ogni giorno 15 chilometri per raggiungere Como. Lavoravo fino all'una di notte e non ha mai perso una giornata» sottolinea. Non si fermava neanche alla domenica quando si dedicava alla sua passione per il calcio. Iscritto alla federazione arbitri italiani ha diretto diverse partite in località anche lontane preferendo sempre la sua bicicletta all'automobile.
«Ho arbitrato per dodici anni, dal 1940 al 1952» puntualizza con lucidità. Un tempo si definiva “innamorato del calcio”, oggi a cent'anni si può permettere il lusso di dire «sono juventino» anche se la sua squadra del cuore quest'anno l'ha fatto un po' soffrire. Un passato da sportivo che forse ha contribuito alla buona salute di cui gode. «Quando esce con la badante lei fatica a stargli dietro tanto ha il passo veloce», racconta la nipote Fernanda Sala. I segreti di tanta longevità sono presto detti: «Prima di tutto non bisogna fumare e mangiare in modo regolare. Faccio colazione e alle 12 mangio le specialità ucraine buonissime che mi prepara la mia badante, poi una merenda e alla sera niente cena e a letto alle 20. Dormo fino alle 9». A nonno Pasquale, come a tutti,la vita ha riservato anche grandi dolori, la scomparsa della prima moglie Maria e, solo poco più di un mese fa, quella della seconda moglie Teresina, da tempo in carrozzella. «È stato un marito dolce e affettuoso con entrambe le zie. Un esempio da imitare. Non lasciava mai sola zia Teresina. L'immagine più bella è quella di loro due sempre mano nella mano» ricorda la nipote.

f.angelini

© riproduzione riservata