Giovedì 20 Maggio 2010

Famiglie, la crisi non molla
Boom di richieste d'aiuto

MARAINO Un anno tremendo quello vissuto dalle famiglie marianesi che, in maniera sempre più numerosa, si sono rivolte al municipio di piazza Manlio per chiedere un aiuto per far quadrare i conti a fine mese. «Quelli da settembre a marzo – conferma l'assessore alle politiche sociali Cesare Pozzi - sono stati mesi davvero difficili: adesso sembra andare leggermente meglio, ma è presto per cantare vittoria. La crisi non è finita anche se le previsioni per il futuro sembrano essere meno nere». La conferma dai numeri: nel 2008 il comune di Mariano ha erogato circa 80 mila euro di contributi economici saliti a 114.771 a fine 2009 e arrivati già a 83.500 euro con l'aggiornamento dell'altro giorno. «Da circa 2 anni e mezzo – prosegue l'assessore – abbiamo approvato un nuovo regolamento per l'erogazione dei contributi. Il principio che abbiamo introdotto è stato quello di non consegnare direttamente i soldi alle persone bisognose sui quali poi non si aveva il controllo. Abbiamo preferito introdurre forme ordinarie, straordinarie, esenzioni, riduzioni e collaborazioni civiche per consentire, a chi è in grado, di fare qualche lavoretto per conto del comune così da meritarsi il contributo, oppure pagando le bollette delle utenze, facendo la spesa, esonerandoli dal pagamento di alcuni servizi come la mensa o il trasporto scolastico piuttosto che la tassa rifiuti». Per tutti, però, la soglia che determina uno stato di bisogno è la certificazione Isee ferma a 7 mila euro. Con i 114.771 euro di soldi pubblici corrisposti l'anno scorso, gli uffici hanno potuto seguire 212 pratiche: il numero di famiglie prese in carico è stato di 143 e di queste effettivamente solo 99 avevano diritto a un aiuto. Il contributo medio ordinario stanziato è stato di 1.286,42 euro annuo, mentre quello straordinario è stato pari a 564,33 euro annuo. Per quanto riguarda la novità delle collaborazioni civiche (lavoretti in cambio di contributi), nel 2009 sono state avviate 32 pratiche con 23 utenti (qualcuno ha ripetuto l'esperienza) per un totale di 24.714 euro pari al 21,36% del totale stanziato. Le pratiche relative alle riduzioni o esenzioni invece, sono state 6. I dati riferiti a quest'anno dimostrano come le situazioni di crisi viaggino veloci: sinora sono stati impegnati 83.500 euro e di questi ne sono stati fisicamente spesi 49.368 euro. Il numero delle pratiche evase è pari a 142 e di queste le famiglie sono state 97 di cui 74 hanno avuto accesso al contributo perché con i requisiti in regola: la media dei contributi ordinaria è rimasta sostanzialmente invariata (1.264 euro annui), così come quella dei contributi straordinari (522 euro annui). Per quanto riguarda le collaborazioni civiche, le pratiche aperte sinora sono state 22 con 12 utenti per 15.600 euro (pari al 18,69% del complessivo). Infine è stabile il numero delle persone aiutate tramite esenzioni o riduzioni con ancora 6 pratiche che rappresentano il 4,23% dello stanziamento complessivo (3.523 euro).

f.angelini

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