Sabato 22 Maggio 2010

Scoperta una casa chiusa
nel centro di Mariano

MARIANO COMENSE Una casa chiusa in centro città. E a gestirla sarebbe stata Li Li Du, 40 anni, cinese, arrestata ieri proprio nell'abitazione di corso Brianza 7, a Mariano Comense. Un'indagine complessa, avviata nel febbraio del 2009 e partita da una segnalazione di "strani movimenti" in un appartamento all'interno di un condominio di Sanguinetto, in provincia di Verona. Così i carabinieri avevano scoperto una casa di appuntamenti, la cui gestione era affidata a Shengyu Zhou, cinese di 36 anni, gestore di un bar sempre nel veronese, che agiva con la collaborazione di Giovanni Gigliotti, 38 anni di Cerea, sempre in provincia di Verona. Il continuo cambio di giovani ragazze, tutte di origine orientale, ha creato grossi problemi per individuare tutte le persone coinvolte in questo giro di prostituzione. Ma in realtà ha anche permesso di scoprire 30 case per appuntamenti, nelle province di Treviso, Padova, Vicenza, Verona, Bergamo, Reggio Emilia, Milano e Torino, nonché proprio a Mariano Comense. In tutte queste case di appuntamento, secondo i carabinieri che hanno effettuato varie ispezioni nei vari appartamenti, c'era sempre una donna di origine cinese che aveva il compito di "addestrare" le varie ragazze. Le giovani imparavano a trattare con i clienti, ad alimentarsi in modo appropriato, a gestire gli introiti e ad attuare alcuni accorgimenti per garantire la loro sicurezza e la "riservatezza" della loro attività. In tal senso, i carabinieri della compagnia di Legnago e della stazione di Sanguinetto sono riusciti a risalire a tre donne: una di esse, Li Li Du, chiamata semplicemente «Lina», che in un primo momento era stata individuata in un appartamento di via Flumendosa a Milano, ma che poi è stata rintracciata in un'abitazione di corso Brianza 7, a Mariano Comense, dove, secondo gli inquirenti stava proseguendo la propria attività con altre giovani connazionali. Così nelle primissime ore della giornata di venerdì, i carabinieri di Legnago, con la necessaria collaborazione dei militari della stazione di Mariano Comense, si sono recati nell'abitazione di Li Li Du, dove hanno eseguito l'ordine di custodia cautelare in carcere emesso con l'accusa di sfruttamento della prostituzione. In totale, sono sei le persone fermate in tutto il nord Italia con la stessa accusa, anche se ci sarebbero altre quattro persone ancora da rintracciare. Secondo le stime dei carabinieri, la responsabile dell'organizzazione, Weiqin Zhou in circa un anno avrebbe spedito in Cina circa 80 mila euro, mentre le ragazze riuscivano a spedire in patria quattromila euro. Le tenutarie degli appartamenti incassavano circa il 50-60% degli introiti delle prostitute.

f.angelini

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