Sabato 05 Giugno 2010

Sequestrato in dogana
un assegno da 80 milioni

COMO Questa volta sono buoni, buonissimi. Anche perché non si tratta di bond o di titoli di Stato ma di 97 milioni di dollari americani, "scritti", cifra per cifra e lettera per lettera, su un assegno della sede centrale Usa della banca Hsbc sequestrato a un sessantenne imprenditore edile bergamasco. Il sequestro è opera del personale della Dogana di Chiasso che, in collaborazione con la guardia di finanza, ha fatto un controllo al valico ferroviario internazionale fermando il sessantenne su un treno in arrivo dalla Svizzera e diretto a Milano. L'importo esatto dell'assegno è di 97.250.000 dollari, pari a 80.008.227 euro, per una sanzione amministrativa pecuniaria che, in questi casi, è prevista fino al 40% dell'importo che si è tentato di trasferire oltre la cosidetta franchigia, pari alla cifra, risibile al confronto del totale, di 10mila euro. Come precisa un comunicato congiunto di Agenzia delle dogane e Comando provinciale della guardia di finanza, si «è proceduto al sequestro dell'intero titolo in quanto di valore indivisibile».
L'imprenditore bergamasco, che si sarebbe ben guardato dal fornire spiegazioni in merito al suo carico e che è stato ovviamente denunciato a piede libero, avrebbe trascorsi giudiziari riconducibili a questo stesso tipo di traffico: lo avevano già fermato nel 1998, sempre a Chiasso, e ancora su un treno che da Bruxelles viaggiava in direzione di Milano, con documentazione bancaria che certificava disponibilità finanziarie estere consistenti.

f.angelini

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