Lunedì 07 Giugno 2010

Maroni firma il patto sicurezza
Più pattuglie sul lago

Dopo il Garda, anche il Lario ha il suo patto per la sicurezza, firmato a Villa Saporiti dal ministro dell'Interno Roberto Maroni con i presidenti delle province di Como e Lecco, i due prefetti, i sindaci dei due comuni capoluogo e i sindaci di altri 45 comuni rivieraschi (34 di Como e 13 di Lecco) per un totale di oltre 200mila cittadini coinvolti. L'obiettivo è quello della creazione di un sistema di sicurezza integrata in grado di intervenire sia in caso di emergenze di protezione civile, ma anche per prevenire incidenti stradali e nautici (nel 2009 sono stati 224 gli interventi di soccorso). I temi per il Lario includono anche la lotta allo sfruttamento della prostituzione, al commercio abusivo, all'immigrazione clandestina e ai laboratori clandestini. Il ministro Maroni ha parlato di «seconda tappa del percorso per garantire la sicurezza dei grandi laghi prealpini». Ha spiegato si sindaci il modello del Garda e ha chiarito che si è «aspettato un anno ad esportare il modello per verificarne l'effettivo funzionamento». Ha dato percentuali in aumento sia sui servizi congiunti ordinari (223% in più), su quelli straordinari (68%), sui reati contro la prostituzione (240%), sanzioni (18%). «Questa è la strada da seguire» e Maroni ha garantito che «le risorse ci saranno e vi assicuro che saranno trovate vista anche l'attività di aggressione ai patrimoni mafiosi che stiamo portando avanti».

g.roncoroni

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