Mercoledì 09 Giugno 2010

"Lavori in Ticosa
nella primavera 2011"

COMO Ruspe in Ticosa «nella primavera del 2011» partendo dalla viabilità pubblica con l'interramento di via Grandi, incasso dei 14 milioni di euro «subito dopo l'approvazione definitiva del progetto, che avverrà entro la fine dell'anno». E ancora: «Piano integrato di intervento discusso dal consiglio comunale dal 21 con l'obiettivo di adottarlo entro la fine di giugno», progetto approvato per la bonifica del sottosuolo da un milione e 600mila euro a carico del Comune «il 20, poi la gara e l'avvio delle operazioni tra agosto e settembre per concluderle dopo 4 o 5 mesi di lavoro».
È la tabella di marcia indicata ieri dal sindaco, meno di 24 ore dopo aver ricevuto (quasi fuori tempo massimo) la lettera con cui la società italo-olandese Multi ribadisce «l'interesse nel proseguire l'operazione». Lettera definita da Bruni «estremamente netta» perché «la controparte ha capito che il tempo era finito davvero».
Il sindaco ha anche spiegato la ripartizione delle quote dell'area. La metà (con la parte commerciale, fitness incluso) di cui «si occuperà Multi». L'altro 50% è suddiviso in due: il 40% destinato alle residenze «in accordo con un grosso operatore nazionale» (ma non ne ha voluto rivelare il nome) e «il 10% che corrisponde agli 8600mq che includono l'albergo da 3500 mq e con i restanti 5mila per i servizi». Bruni ha detto che gli operatori locali hanno dato «la disponibilità ad acquisire i 5mila metri, volendo però costruire tutto, ma serve un accordo con Multi e con l'altro operatore a mio avviso costruibile». E infatti la società ha scritto anche ai locali, in primis ad Angelo Majocchi in attesa «della data per il vertice in cui discutere l'accordo». Il primo cittadino ha analizzato anche l'idea di realizzare in Ticosa un parco urbano (qualora fosse fallita l'opzione Multi) definendola «affascinante, ma attualmente non realizzabile poiché non si incassa e si deve spendere parecchio» e dicendosi «sorpreso che non sia stata presa in considerazione in anni passati quando i mutui erano pagati dallo Stato».
Il sindaco ha parlato anche del rinnovo della fidejussione che Multi si impegna a fare in due anni. «Per me probabilmente erano obbligati a farlo» ha detto Bruni, ma il presidente della commissione urbanistica Mario Lucini (Pd) che già lunedì sera in aula aveva ipotizzato l'obbligatorietà del rinnovo, ieri ha dato una «possibile interpretazione della frase contenuta nel contratto ("qualora entro il termine suddetto tutte le obbligazioni garantite non siano state ancora interamente adempiute,  il promissario acquirente 30 giorni prima della scadenza dovrà prorogare la fidejussione") che identificherebbe il completamento delle operazioni di Multi certificato dall'approvazione in giunta del piano integrato di intervento avvenuta a fine 2008»
Ad ogni modo la Ticosa inizierà ad arrivare in consiglio comunale già domani sera, quando sono previsti 45 minuti di discussione sul contenuto della lettera. Poi, come detto, il 21 la discussione del progetto. L'obiettivo di Bruni è quello di «non essere inadempiente con l'adozione del piano integrato».
Altra certezza la risposta che l'amministrazione invierà a Multi e che conterrà precisi riferimenti alle contestazioni avanzate negli ultimi carteggi con la società. Insomma, si va avanti, ma sempre facendo attenzione alle parole e al contenuto delle lettere che si inviano.

f.angelini

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