Venerdì 18 Giugno 2010

Caslino, battuta d'arresto
per i lavori all'area Invernizzi

CASLINO D'ERBA - Doveva e deve essere il nuovo centro pulsante del paese, con una piazza destinata a diventare il punto d'incontro di tutte le attività, un complesso polifunzionale ad ambito ricreativo e culturale e una cucina per le manifestazioni. Per ora però il progetto più importante degli ultimi anni di Caslino d'Erba è un problema, consequenziale al crollo del settore edile. La conversione dell'area Invernizzi è ferma, la ditta che si era presa carico dei lavori, la Unicoop Società Cooperativa di Gallarate (Varese) ha deciso di lasciare il cantiere. I lavori sono fortemente in ritardo, si andrà oltre il primo termine di consegna che era a luglio 2010 e oltre la proroga di ottobre. In questo momento si valuta se l'eventuale impresa successiva nella lista dei punteggi per l'appalto è disponibile a subentrare.

«Sia chiaro che la ditta incaricata dei lavori non è fallita, ha semplicemente avuto problemi economici che ha indotto gli amministratori a lasciare il cantiere - spiega l'assessore ai lavori pubblici Giorgio Locatelli -. Il sentore di queste difficoltà l'avevamo avuto, ma non c'era modo d'intervenire, come non è sta una scelta affidarci a questa azienda ma una conseguenza di una gara d'appalto e dell'alchimia matematica dei punteggi». L'assessore rimarca che non si fermeranno i lavori per molto: «Abbiamo un problema, è chiaro, con la decisione presa dall'azienda, ma ci attiveremo per superarlo in breve tempo - continua Locatelli -. La realizzazione dell'opera non è in discussione, ci sarà solo d'attendere dell'ulteriore tempo per l'ultimazione. Non è una situazione in cui abbiamo delle colpe». I lavori sarebbero molto in ritardo: «Da tempo vediamo che l'impegno sul cantiere è ridotto, saremo circa al 30 per cento dell'opera. Dispiace perché questo è un intervento molto importante, da 700mila euro complessivi. Fortunatamente comunque l'abbiamo voluto realizzare, perché in questo momento, con le difficoltà che hanno i comuni, difficilmente ci saremmo potuti impegnare in un progetto simile».

L'intervento non è tutto a carico del comune: 51mila euro arrivano da un contributo a fondo perso della comunità montana del Triangolo Lariano, 82mila dalla Regione Lombardia, sempre a fondo perso, il restante con mutui e finanziamenti. Nel complesso su due piani troveranno posto le associazioni, una sala convegni, un locale ricreativo, la cucina per l'attività di ristorazione delle diverse manifestazioni.
Da parte della minoranza si chiede chiarezza: «Vogliamo capire cosa accade nell'ex Invernizzi, quali sono le motivazioni dell'uscita di scena dell'impresa, il contenuto dell'accordo bonario, quali sono i tempi ora per il completamento dell'opera - spiega Maria Carla Zappa di Vivere Caslino -. Ci dispiace poi che quanto accaduto non sia mai stato oggetto di discussione, da tre mesi si parla della difficoltà dell'impresa appaltante. Questo per di più è il progetto più importante di questa amministrazione, attendiamo il subentro della nuova società».
Giovanni Cristiani

s.ferrari

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