Venerdì 02 Luglio 2010

Grandate: la Pedemontana
sfratta trenta mucche

GRANDATE L'azienda agricola Pini se ne deve andare, dove non si sa ancora. Cominciati da qualche giorno i sopralluoghi degli emissari di Pedemontana lombarda, per valutare con precisione gli espropri e formulare le offerte d'indennizzo, resta un punto di domanda sul destino della dell'attività che Franco Pini porta avanti con i figli Paola e Andrea. «Stiamo aspettando che ci dicano se si troveranno dei pezzi di terra adeguati a spostare il capannone - spiega Franco -. Io qui ho 30 vacche e non sarà possibile spostarle fino a che ci sarà l'alternativa pronta. Prima non ci avevano mai detto nulla di concreto, ora ci chiedono di fare in fretta, ma bisogna vedere cosa si riesce a fare». L'ostacolo di convertire un'area in agricola sarebbe superato dalla disponibilità del Comune, che applicherebbe una legge riguardante i casi di esproprio per pubblica utilità. Il vero nodo, però, è rappresentato proprio dall'allevamento, che deve necessariamente avere una distanza precisa dalle abitazioni: «Il Comune ci sta aiutando, soprattutto a velocizzare i tempi – interviene Paola Pini –. Il fatto è che a noi serve una ricollocazione, ma in paese non ci sono praticamente più aree agricole, perché il territorio è molto urbanizzato. Dicono che i lavori arriveranno qui entro la fine del 2011, vedremo». Vicino all'azienda, situata nella zona del santuario della Madonna del noce, i Pini hanno anche l'abitazione. Una palazzina che ospita quattro famiglie. «Avanzeremo una richiesta di indennizzo anche per la casa – aggiunge Paola –. Nel progetto hanno spostato leggermente la fascia di mitigazione, per non toccarci, però è ovvio che quando la nuova strada passerà a pochi metri la nostra qualità della vita cambierà». Settemila metri di terreni e tremila di superficie coperta, sono i numeri dell'azienda agricola, che oltre alle vacche da latte si occupa anche di manutenzione del verde.

f.angelini

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