Sabato 10 Luglio 2010

Mariano, divani "irregolari"
Chiuso laboratorio cinese

MARIANO Ancora un laboratorio di cinesi che realizzavano divani non in regola in Brianza, per quella che molti artigiani considerano una vera e propria concorrenza sleale. Nella giornata di mercoledì, infatti, i carabinieri di Mariano Comense, assieme ai colleghi del nucleo ispettorato del lavoro di Como, hanno infatti eseguito un controllo all'interno di un capannone di via Sant'Antonio da Padova, al civico 95, dove, secondo alcune segnalazioni, c'era un gruppo di cinesi che fabbricava divani. Eppure, a quell'indirizzo, era stata denunciata un'attività individuale tessile.
Quando sono entrati, i carabinieri hanno trovato una situazione abbastanza critica. Nel capannone, infatti, oltre alla titolare, cinese di 34, in regola con il permesso di soggiorno, c'erano altri undici connazionali che stavano realizzando i rivestimenti in pelle per alcuni divani, da rivendere poi a grosse ditte a prezzi decisamente molto più bassi di quelli di un tradizionale artigiano brianzolo. Tra questi, uno era senza permesso di soggiorno e già colpito da decreto di espulsione: per questo motivo è scattato l'arresto anche di un uomo di 40 anni. In carcere, però, è finita anche la stessa titolare dell'attività produttiva, con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I carabinieri hanno provveduto a contestare sanzioni amministrative di vario genere per 30 mila euro. I militari hanno anche fatto cessare completamente l'attività, chiudendo di fatto il laboratorio cinese. Le verifiche sono durate per tutta la giornata di mercoledì.

r.foglia

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