Sabato 17 Luglio 2010

Cantù, cartelli fuori dalla chiese
"Vietato entrare con minigonne"

CANTU' «Anche il corpo ha il suo linguaggio», recita il cartello affisso dal parroco. E' don Carlo Carubelli a ricordare da subito, sul portone della chiesa, che esiste anche un modo di parlare silente. A volte, poco appropriato. Non sempre convenzionale, se si tratta di stare in una chiesa. Dove, per rispetto al luogo di culto, è bandita la moda estate. Quindi: niente calzoncini, canottiere, minigonne, e smanicamenti di vario genere. O non si entra.
«Vesti con dignità e rispetta il luogo sacro. E' sconveniente un abbigliamento senza maniche, in minigonna, in pantaloncini». Così annuncia il messaggio che si trova all'ingresso delle chiese della comunità Madonna delle Grazie. La nuova aggregazione pastorale dei campanili di Vighizzolo, Cascina Amata, Vighizzolo e Brenna. Uno o più cartelli a colori per ogni parrocchia. Ben visibili dall'ingresso. Che vietano espressamente di entrare con vestiti succinti o poco adatti per la riflessione. La messa al bando arriva dalla figure stilizzate. Sono simboli di solito visti nelle città turistiche, dove è più logico trovare frotte di vacanzieri in déshabillé da passeggiata. Raro, fino a pochi giorni fa, trovare questi loghi a Cantù. O comunque in zone dove i turisti non si vedono.

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