Mercoledì 28 Luglio 2010

Belen, Sanremo a rischio
Torna l'effetto Morgan

Dopo le polemiche dei mesi scorsi, accese dal meccanismo del televoto e dalla rivolta degli orchestrali, ci si è messa la cocaina a turbare la serenità del Festival di Sanremo.
Per la seconda volta in meno di un anno, infatti, una vicenda legata alla droga ha sollevato un vero e proprio polverone attorno alla kermesse più popolare della canzone italiana. Prima Morgan, che nel febbraio scorso, a pochi giorni dalla sua già confermata partecipazione sul palco dell'Ariston, in un'intervista uscita su “Max”, rivelò di usare la cocaina a scopo terapeutico e, per questo, fu escluso dalla gara, ora Belen Rodriguez, fino a due giorni fa indicata come probabile prossima co-conduttrice del Festival, che, nel corso di una testimonianza rilasciata nel corso di un'inchiesta milanese, ha dichiarato di aver fatto uso di droga, seppure solo due volte, in passato.

Due casi con altrettanti protagonisti diversi fra loro, che però hanno suscitato uguale clamore e che ci lasciano parecchi interrogativi. Che ne sarà ora di Belen? La Rai utilizzerà con lei lo stesso pugno di ferro con cui qualche mese fa colpì Morgan? Domande che, per ora, non hanno una risposta. Se la tv pubblica, infatti, a febbraio prese immediatamente una  dura posizione, perché l'ex giudice di “X Factor” era già nella lista dei partecipanti, sul caso Belen in Viale Mazzini nessuno si è ancora espresso, dato che la presenza a Sanremo della showgirl argentina non è mai stata confermata ufficialmente. Sulla Rodriguez, però, si è espresso il sindaco della città ligure, Maurizio Zoccarato, che, informato dei fatti, ha prima speso parole piuttosto dure (“Non accetto che la mia città sia rappresentata da persone che non hanno una moralità certa”), per poi correggere il tiro, definendo “la situazione di Belen molto differente da quella di Morgan” e aggiungendo che “spetta alla Rai decidere chi presenterà Sanremo e penso che Belen sia davvero una grande professionista”. Parole che, di fatto, lasciano ancora uno spiraglio di speranza alla showgirl, ma che non hanno contribuito ad abbassare il polverone. Di sicuro, infatti, si tratta dell'ennesima dimostrazione del legame, sempre più frequente, tra droga e mondo dello spettacolo. Nel 2005, ad esempio, fu Patty Pravo a fare outing sui suoi trascorsi con le sostanze stupefacenti, rivelando di ricorrere a “qualche canna, ogni tanto”, mentre, qualche tempo dopo, è stato Fiorello a raccontare, seppur con un tono diverso, il periodo cui si avvicinò alle droghe, definendo la cocaina “una malattia” e ringraziando la moglie per averlo aiutato a uscire dal tunnel. All'estero, invece, hanno suscitato clamore le vicende di Kate Moss e Pete Doherty e quella, più recente, dell'attrice e cantante Lindsay Lohan. Una lista di casi che, considerati i nomi fatti durante l'inchiesta milanese, ultimo dei quali quello di Elisabetta Canalis, chiamata in causa da una modella francese, potrebbe allungarsi ulteriormente.

Marco Castelli

b.faverio

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