Domenica 01 Agosto 2010

La polizia lo insegue per chilometri
Il motivo? Cercava funghi

OLTRONA DI SAN MAMETTE - Inseguito dalla polizia svizzera per una decina di chilometri e poi sottoposto ad accurata "perquisizione" alla ricerca di sostanze proibite: i funghi. Protagonista del curioso inseguimento l'assessore Biagio Millefanti che nei giorni scorsi, in compagnia dell'appianese Emilio Spinelli, si era concesso un pomeriggio all'aria aperta nel bosco sul monte Laura, nel canton Grigioni, nella speranza anche di trovare qualche fungo. Infruttuosa la ricerca, ma decisamente movimentato il viaggio di ritorno da Roveredo. Località frequentata da numerosi comaschi alla ricerca di funghi; probabilmente troppi per la gente del posto, infallibile nell'individuare e segnalare alla polizia cantonale la presenza di auto con targa italiana. Proprio come la Dahiatsu Terios dell'assessore Millefanti, sulle cui tracce si è messa una pattuglia della polizia svizzera fino a fermarla per un controllo a tre chilometri da Bellinzona. «Imboccata l'autostrada, dopo un po' mi sono accorto della presenza di un'auto della polizia cantonale – spiega Millefanti – L'ho vista, ma non immaginavo certo che stesse seguendo proprio noi. Anzi, pensavo che si sarebbero messi a ruota della vettura condotta da una donna che, su una corsia unica con limite di ottanta chilometri orari (io procedevo esattamente a quella velocità), mi ha superato oltrepassando il limite. Invece niente, l'hanno ignorata, mentre non hanno fatto altrettanto con noi. L'auto della polizia, dopo essere entrata in un'area di servizio, è ricomparsa poco dopo e si è di nuovo messa dietro di noi. A quel punto, ci siamo resi conto che eravamo noi il loro obiettivo. Sospetto diventato certezza quando, duecento metri dopo, l'auto della polizia ha accelerato per superarci e, una volta davanti, ci ha indicato di accostare». Curiosa e indicativa la prima domanda che si sono sentiti rivolgere: «Il capo-pattuglia, prima ancora di voler vedere i miei documenti, in dialetto mi ha subito chiesto se avessimo funghi con noi – aggiunge Millefanti - Sembrava quasi sorpreso quando gli ho risposto che non ne avevamo trovati». Dichiarazione che non deve averli convinti, tanto da iniziare una scrupolosa “perquisizione”: «Hanno guardato in lungo e in largo l'auto – continua l'assessore – Ci hanno fatto scendere e chiesto di aprire il portellone. Hanno controllato minuziosamente l'abitacolo, compreso il contenuto dei nostri due zaini. Non trovando funghi, hanno chiesto se avessimo della selvaggina. Poi, forse per scoprire qualcosa fuori posto per giustificare una multa, il collega più giovane mi ha misurato il battistrada delle gomme e sottoposto all'alcol-test, risultato negativo».

m.schiani

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