Domenica 15 Agosto 2010

Brunate: in agonia
il faggio secolare

BRUNATE I suoi anni si contano a decine e arrivano oltre i cento: guarda dalla mattina alla sera, giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, quel che accade in paese. E' una presenza silenziosa ma che per la sua bellezza e la sua età si è fatta notare, tanto da essere il simbolo della biblioteca comunale e da aver tenuto a lungo un posto sulla copertina del notiziario pubblicato dall'amministrazione. Strana notorietà per un faggio rosso.
Eppure l'immagine delle sue foglie che cadono proprio quando spuntano le nuove e del suo tronco sono una consuetudine per chi attraversa il paese. Il faggio rosso che vive in via Roma, nei pressi del parcheggio rivestito in pietra di Moltrasio, da qualche tempo pare sofferente. Alcuni dei suoi rami sono stranamente secchi, la chioma non è più folta in modo completo e la sua parte esterna è spoglia, numerosi funghi sono comparsi ai suoi piedi, l'albero soffre e a quanto pare non vivrà ancora a lungo.
«Abbiamo contattato un fitopatologo - dice il sindaco Davide Bodini - purtroppo sembra che il faggio rosso sia ammalato irreparabilmente».
Sulle cause che possono aver arrecato danno alla pianta entrano in gioco alcune considerazioni: la sua vicinanza al piccolo autosilo realizzato una decina d'anni fa: prima che si svolgessero i lavori, il faggio godeva di ottima salute.
Il sindaco a tal proposito commenta: «Non sappiamo il motivo della sua sofferenza, non è detto che le radici siano state intaccate dal cemento della discesa, l'origine del suo malessere potrebbe essere dovuto ad una causa naturale. Purtroppo le piante muoiono».

f.angelini

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