Martedì 17 Agosto 2010

Valmorea: dopo il furto
riconsacrata la chiesetta

VALMOREA La chiesa di S. Biagio riaperta al culto dei fedeli dopo il furto sacrilego di dieci giorni fa che l'aveva privata delle sue opere più preziose, ma soprattutto dell'ostensorio del Santissimo Sacramento e la pisside con le ostie consacrate. Per purificare la chiesa dal gesto dissacratore si è reso necessario, secondo il rituale della chiesa romana, un atto penitenziale di riparazione che è stato aperto dal vescovo Diego Coletti, lunedì 9 agosto. Preghiera di penitenza che si è conclusa sabato sera con la celebrazione della messa e dell'Eucarestia presieduta dallo stesso Coletti, assistito da undici sacerdoti della zona Prealpi. Il rito è iniziato con la processione che, partita dalla chiesetta di Santa Liberata cui hanno partecipato moltissimi fedeli sfidando la pioggia battente e il freddo, si è conclusa nell'edificio religioso di San Biagio con l'adorazione comunitaria, la messa e la benedizione del Santissimo. «Riconsacriamo con la nostra fede la chiesa di San Biagio.- ha detto il vescovo Coletti nell'omelia - ripercorrendo il cammino della preghiera». E sabato sera la chiesa di San Biagio ha ricevuto nel tabernacolo, svuotato dai ladri, il Santissimo nell'Ostia consacrata dal vescovo. Messa replicata il giorno dell'Assunta con il parroco don Tiziano Raffaini che ha ribadito come «le nostre chiese saranno più povere se ci viene rubato qualcosa ma sarebbero inutili senza Cristo». E Cristo ora è ritornato nella chiesa di San Biagio.

f.angelini

© riproduzione riservata