Domenica 22 Agosto 2010

La morte del giardiniere
Dubbi sulla pianta caduta

BELLAGIO Anomalo il crollo di un castagno nel parco di Villa Melzi il giorno di ferragosto, anomala la caduta di un pino, a dicembre dello scorso anno, su cui lavorava l'arboricoltore Cleto Bianchini. Ci si chiede ora se alcune piante del giardino siano malate e per questo Bianchini abbia perso la vita dopo un volo pauroso di una ventina di metri lo scorso anno. Di certo c'è che nell'ultimo caso, quello di domenica scorsa, le radici della pianta crollata erano decisamente ridotte rispetto a quanto ci si aspetterebbe e il dubbio di un problema all'apparato radicale lo si era avanzato anche dopo la sfortunata morte del giardiniere trentottenne di Talamona. Ora il Comune di Bellagio, di concerto con la proprietà di Villa Melzi, ha dato mandato a degli agronomi di preparare uno studio sullo stato di salute delle piante.
Il sindaco stesso, Angelo Barindelli, ha voluto approfondire la situazione per fugare ogni eventuale dubbio: «Si vuole solo capire se ci può essere un collegamento tra i due episodi, io non sono un agronomo e non posso conoscere lo stato di salute delle piante – spiega -. Ci rivolgeremo a degli esperti, è una valutazione che ci sentiamo di fare anche se tra il crollo del primo albero e del secondo c'è una distanza di cinquecento metri».
Il sospetto è figlio dei problemi mostrati dal castagno crollato domenica: «Di certo le radici non sembravano in salute, a questo però si devono aggiungere le pesanti piogge e il vento che imperversava. I due episodi sono diversi, ma si vuole capire se ci siano in generale problemi alle radici di alcuni alberi del parco. Attendiamo i risultati, mi sembra prematuro spingersi oltre».
Ricordiamo che per quanto riguarda Cleto Bianchini il grosso albero su cui stava lavorando, regolarmente imbracato, si è improvvisamente sradicato. Il talamonese ha compiuto un pauroso volo di almeno una ventina di metri che lo ha fatto piombare sull'asfalto della strada all'imboccatura di Bellagio, distante diversi metri ma con una metodica molto simile al crollo del quindici agosto.

f.angelini

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