Martedì 24 Agosto 2010

Menaggio: scontrino
per andare in bagno

MENAGGIO Scontrino fiscale per chi accede al bar del lungolago di Menaggio per fare pipì. Un avviso in quattro lingue esposto sul bancone accanto alla cassa comunica che i servizi igienici del «Café del Pess» di piazza Garibaldi sono riservati ai clienti. Gli altri sono invitati di pagare alla cassa 50 centesimi. Tutto regolare anche per Guardia di finanza e Agenzia delle entrate, ma il problema dei servizi di pubblico interesse si riflette sugli enti pubblici. La «Welcoming guide to Lake Como» edita su carta patinata dagli assessorati al turismo delle province di Como e Lecco elenca un'infinità di servizi, ma non fa cenno ai bagni pubblici, una necessità spesso impellente, tenendo conto dell'età di una buona parte di coloro che scelgono il Lario. Il problema che tocca da vicino l'immagine dell'ospitalità del territorio, coinvolge la stessa città di Como dove invano, da anni, viene sollecitata la realizzazione di servizi igienici adeguati alle esigenze del turismo internazionale. Con nostalgia il pensiero corre all'epoca in cui nelle maggiori località turistiche lariane funzionavano le Aziende autonome di soggiorno e turismo deputate alla promozione e alla realizzazione di servizi a uso degli ospiti. A Cernobbio, Campione d'Italia, Tremezzo, Cadenabbia, Menaggio si sono alternati presidenti e direttori che hanno fatto molto per il turismo con una presenza costante per le vie e le piazze onde verificare le manchevolezze, provvedere alla pulizia, garantire la migliore accoglienza.

f.angelini

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