Mercoledì 01 Settembre 2010

Il sindaco scarica l'assessore
e ora la maggioranza rischia

FALOPPIO Colpo di scena lunedì sera al consiglio comunale di Faloppio, una seduta che per i non “addetti ai lavori” si sarebbe dovuta concludere senza grossi scossoni con argomenti all'ordine del giorno di ordinaria amministrazione. Invece non è stato così perché è accaduto quello che nessuno si aspettava: un terremoto, ovvero la revoca della delega all'Istruzione scolastica e Politiche sociali da parte del sindaco Eugenio Aianiall'assessoreAntonio Endrizzi, "colpevole" di avere manifestato la volontà di voler presentare una propria lista alle elezioni primaverili 2011. La delega per il momento resterà in carico al sindaco, nuovo assessore forse nel prossimo consiglio del nuovo assessore. Una decisione, questa della revoca delle deleghe ad Antonio Endrizzi, che ha provocato una grossa spaccatura in seno alla maggioranza con la formazione di un gruppo misto al quale hanno aderito Renato Cirillo, Sandro Pesenti e Antonio Fiorito, quest'ultimo dimessosi da capogruppo della maggioranza e responsabile della Protezione civile. Maggioranza che dispone ora in consiglio comunale di otto consiglieri, contro i cinque dell'opposizione e i quattro del nuovo gruppo misto. «In giunta erano sorti dei contrasti molto accentuati - spiega il sindaco Aiani - fra l'assessore Endrizzi e il gruppo di maggioranza relativamente ad alcune scelte fondamentali e determinanti per l'amministrazione comunale. La situazione comportava inevitabilmente una scarsa efficacia dell'operato dell'organo esecutivo che si rifletteva negativamente nell'attuazione dei programmi dell'amministrazione stessa. Se a questo si aggiunge la dichiarazione di volersi presentare alle prossime consultazioni elettorali con una propria lista ecco il perché della revoca dell'incarico a suo tempo conferito all'assessore Antonio Endrizzi. Ritengo ormai concluso il rapporto di collaborazione e di fiducia tra lui e la giunta anche perché penso che la sua presenza in seno all'esecutivo non sarebbe stata più proficua ai fini della prosecuzione del nostro lavoro. Presenza non più protesa a favore della giunta avendo deciso di presentarsi alle prossime elezioni 2011 come avversario di questa maggioranza.
Pronta la risposta dell'ex assessore Antonio Endrizzi, che parla di processo alle intenzioni. «Non credo che mi si possa imputare - precisa Endrizzi - alcun comportamento ostruzionistico nell'ambito dell'attività della giunta tale da causare, come scritto nel decreto di revoca, un intralcio nell'attuazione del programma. In nessuna deliberazione della giunta risulta che abbia votato contro anche se sussistevano le condizioni per farlo: mi sono sempre uniformato al voto della maggioranza». Anche nella passata legislatura si erano presentate situazioni simili. «Eppure non si era mai arrivati a una decisione così drastica - dichiara il consigliere di minoranza Rino Bianchi - . Nella passata amministrazione Donadini erano addirittura due gli assessori che si sono poi presentati con liste diverse». «Non è detto - ribatte Aiani - che quella sia stata la linea giusta da seguire».

f.angelini

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