Giovedì 02 Settembre 2010

Argegno: l'ennesima gru
fa chiudere la strada

ARGEGNO  Prima lo scavo di seimila metri cubi di roccia sul fronte lago, ora arriva la gru. Tra non molto, conferma il sindaco Francesco Dotti, la strada provinciale numero 15 «di Erbonne» che passa da Schignano, Cerano, Casasco dovrà essere chiusa al traffico per il tempo necessario all'erezione della struttura a servizio del cantiere per la costruzione di un edificio a tre piani sul sedime strappato alla montagna attraverso l'imponente sbancamento, una ferita che è stata aspramente criticata dai volontari di Legambiente nel corso della verifica delle condizioni delle acque e delle rive del lago.
Non è stata ancora concordata la data della chiusura della strada, che probabilmente sarà vietata al traffico automobilistico per almeno un paio di giorni, ma dovrebbe essere una decisione ormai imminente, questa o la prossima settimana.
L'immobile che si andrà a costruire secondo la documentazione presente in municipio risulterebbe conforme allo strumento urbanistico vigente e anche la provincia, competente per la presenza della strada numero 15, ha concesso l'autorizzazione a procedere per quanto riguarda passi carrai e accesso.
Secondo il cartello affisso all'esterno del cantiere si tratta della costruzione di «una casa di civile abitazione» da parte della società «La Prisa Srl», ma a poca distanza c'è un più grande cartello che annuncia la vendita di «appartamenti panoramici con terrazzi, giardino, solarium e box» con le coordinate di una immobiliare di Garbagnate Milanese.
È l'ennesimo episodio di cementificazione in un paese dove si è fatto di tutto e di più con un autosilo sul fronte lago che offende l'ambiente con le pareti in finta pietra, ville a schiera a profusione soprattutto sul colle verso Sant'Anna dal quale si gode di una fantastica veduta sull'Isola Comacina, condomini a ridosso del centro storico, forse la sola zona che fortunatamente ha mantenuto molte delle originarie caratteristiche.

f.angelini

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